Unione Sindacale di Base

La Sistemi Informativi si rifiuta di ascoltare i lavoratori!

Nazionale – martedì, 26 giugno 2018

Dopo il NO su tutti i punti relativi alla modifica della normativa di gestione delle ferie, l’Azienda ha risposto NO anche alla rimodulazione degli scaglioni del “revenue” che avrebbe permesso la distribuzione di un Premio di Produzione più consistente di quanto elargito in questi giorni.

 

Il NO viola quanto scritto sull’accordo firmato nel 2011:

“Le parti si danno atto che, in caso di modifiche significative dell’organico del personale rientrante nel campo di applicazione del presente accordo, si incontreranno per verificare la coerenza delle tabelle ivi contenute”.

 

La riduzione del personale tra il 2011 ed il 2017 è stata di oltre il 30%. Quindi la rimodulazione doveva essere fatta e la giustificazione che non può essere retroattiva è una colossale balla visto che, al momento dell’incontro con le RSU/RSA il premio non era stato pagato e l’accordo non specifica entro quando dovesse essere fatta.

 

Chiediamo all’Azienda di procedere con il ricalcolo del premio e a conguagliare il dovuto e indebitamente sottratto alle lavoratrici ed ai lavoratori, con lo stipendio di luglio.

 

Siamo ben coscienti del fatto che il Premio di produzione sono soldi dei lavoratori: ricordiamo tuttavia alle colleghe e ai colleghi che questo premio è anche frutto della carneficina che l’azienda ha perpetuato con il licenziamento immotivato di tanti e tante di noi.

 

Alcune di queste lavoratrici e lavoratori, finito anche il sostegno economico dello Stato con la mobilità, versano ancora in grandissima difficoltà non essendo riusciti a trovare una occupazione (alcuni sono ancora in causa con l’azienda).

 

Come RSU-USB riteniamo opportuno destinare il Premio di Produzione, come parzialissimo risarcimento, a queste lavoratrici e lavoratori.

 

Pensavamo di procedere nel seguente modo:


1.     Raccogliere i fondi entro il 15 luglio

2.  Contattare gli ex colleghi chiedendo disponibilità a ricevere un sostegno economico “una-tantum” garantendo l’anonimato

3.     Suddividere la cifra raccolta tra gli ex colleghi aderenti all'iniziativa ed effettuare i bonifici

4.     Nel caso nessuno degli ex colleghi aderisse, l'importo raccolto verrà devoluto al fondo organizzato da USB per garantire una borsa di studio alla figlia di Soumalia Sacko, il bracciante, dirigente sindacale, ucciso a Gioia Tauro.

 

Per il punto 1, se condividete l'iniziativa, vi chiediamo di versare "brevi manu" alla RSU l'importo del vostro Premio di Produzione (se lo desiderate, a chi farà richiesta invieremo un codice IBAN dove è possibile effettuare un bonifico).


Per il punto 2 chiediamo la massima collaborazione di tutte le colleghe ed i colleghi: vi preghiamo di contattare, con la necessaria discrezione, ed inviare alla RSU i contatti di ex colleghi che decidono di aderire a questa iniziativa.

 

RSU USB Sistemi Informativi - Roma