Unione Sindacale di Base

Usb Ama, premio di risultato per chi?

Roma – mercoledì, 04 luglio 2018

I criteri per l’assegnazione del Premio di Risultato, stabiliti dal recente accordo non rispecchiano, a nostro avviso, il principio di una ripartizione giusta tra i lavoratori.

Un numero consistente di lavoratori verranno penalizzati per assenze dal lavoro che sono conseguenza del lavoro stesso. Questa Azienda oltre a non preoccuparsi affatto delle schiene che sta spezzando la sua organizzazione del lavoro, punisce chi non ce la fa più a reggere e si ammala di troppa movimentazione manuale dei rifiuti, di compressioni discali su mezzi pesanti inidonei senza neanche introdurre un criterio di tolleranza legato all’anzianità di servizio: riconoscimento più che dovuto per chi sopporta da più anni il carico di un lavoro riconosciuto come “gravoso” e usurante, aggiungiamo noi!

Nella stessa ottica si penalizza l’infortunio sul lavoro, perché questa Azienda pensa che farsi male sul lavoro sia una colpa, scrollandosi di dosso tutte le responsabilità di valutazioni di rischio distanti anni luce dalla realtà lavorativa.

Anzi, si rilancia, mettendo nel mirino dal prossimo anno anche gli autisti (spesso anziani) che svolgono il servizio di Macchina Madre, mentre senza dare conto di produttività, operatività, malattie o inidoneità si mantengono inalterate situazioni di privilegio come i distacchi sindacali.


Con questi accordi, che seguono il rinnovo del CCNL si conferma chiaro il messaggio per chi ha “il privilegio di lavorare” nel settore d’igiene ambientale:
- aumento dell’orario di lavoro a parità di salario;
- quando ti infortuni sul lavoro, stringi i denti e continua a lavorare;
- se sei malato ma riesci a stare in piedi, vestiti, impasticcati e vai a lavorare;
- quando poi diventi anziano devi rimanere produttivo e operativo fino all’ultimo alito di vita altrimenti ti tolgono soldi e la pensione è un miraggio lontano;

Puoi però diventare “Top performer” se rientri fra i 217 fortunati che non hanno fatto un giorno di assenza: intascherai ben 650 euro in un anno, più  tutti gli importi trattenuti agli altri lavoratori che hanno avuto la colpa di ammalarsi o infortunarsi.


Questa è la sana competizione decisa e firmata da una classe dirigente che ha premi di risultato fra i 20mila e i 30mila euro annui e i sindacati complici che svendono i lavoratori in cambio di privilegi, poltrone nei fondi integrativi e l’esclusiva della parola nei tavoli di trattativa.



USB AMA ROMA