ICTS: SUBITO RINNOVO DEL CONTRATTO; 5 OTTOBRE SCIOPERO E PRESIDIO

Nazionale -

Volantino in allegato

I lavoratori ICTS a vedersi negato il diritto al rinnovo del contratto e perciò il 5 ottobre effettuano il primo sciopero di 4 ore (proclamato da USB Lavoro Privato CGIL, UIL) con manifestazione e decideranno insieme ai colleghi di Milano, Pisa, Venezia, come proseguire la lotta.

 

La storia dei lavoratori ICTS Italia rappresenta una delle tante storie che caratterizza la situazione che si sta vivendo negli aeroporti negli ultimi anni, dopo che la politica delle esternalizzazioni selvagge e la pratica delle gare al ribasso, oltre che dello smembramento dei contratti, è stata messa in atto con l’obiettivo di depredare i lavoratori dei loro diritti.

 

La società ICTS effettua servizio definito impropriamente di “security” per le compagnie aeree e, in alcuni scali, per la compagnia di gestione aeroportuale. Nella realtà, le mansioni svolte dai lavoratori ICTS Italia, sono riscontrabili nel CCNL Assoaeroporti applicato a tutti i lavoratori aeroportuali che svolgono mansioni di handling, così come previsto da numerose direttive ENAC.

 

La realtà invece è che questi lavoratori, unico caso in aeroporto, hanno applicato un contratto aziendale valido su territorio nazionale composto da 20 pagine scarse, vuoto di contenuti e normativa, scaduto nel dicembre 2008 e ancora non rinnovato.


Inizialmente il ritardo del rinnovo è stato attribuito alle conseguenze della vertenza Alitalia e all’incertezza che quella lunga fase ha determinato per tutte le società che prestavano servizio alla compagnia, tanto per i mancati introiti che per i servizi da prestare..

In maniera responsabile USB e i lavoratori hanno convenuto nell’attendere l’evolversi della situazione prima di avviare le trattative del rinnovo, avendo la società ICTS Italia richiesto del tempo per verificare la conferma dei servizi effettuati.

 

Dopo una fase di attesa USB ha ritenuto necessario avviare la discussione per il rinnovo, poiché eventuali novità sarebbero state verificate in corso.

 

La trattativa, seppur con difficoltà, è proseguita con tempi lunghi causati da continui rinvii da parte dell’azienda degli incontri fissati e ha prodotto anche un primo risultato possibile di rinnovo.

 

Ma per magia la società, in maniera incomprensibile, ha fatto sparire tutto il lavoro di oltre un anno di trattativa e, utilizzando la parola d’ordine ormai consumata “crisi mondiale”, sta tentando di soffocare la giusta rivendicazione dei lavoratori a vedersi riconoscere il rinnovo di un contratto scaduto da tre anni, fermo da sette anni e che con il contratto applicato agli altri operatori aeroportuali non ha niente a che vedere.

 

In questo contesto va considerato che parliamo di una società che utilizza la crisi e la minaccia di licenziamenti per intimidire i lavoratori in lotta, ma intanto assume stagisti per far svolgere il lavoro, sfrutta quotidianamente lavoro supplementare e straordinario, vede una presenza massiccia di apprendisti assunti a tempo parziale e utilizzati a tempo pieno.

 

Con lo sciopero e l’avvio delle mobilitazioni i lavoratori ICTS rifiutano di pagare la crisi e riaffermano il diritto al rinnovo del contratto, affinché si riavvii la trattativa a partire dai ricavi dell’Azienda.