Sky prepara nuovi massacri sociali e intanto trasforma gli studi in privè per politici: babà e bollicine per vedere la Champions

Roma -

È un tranquillo mercoledì di ottobre quando i top manager di Sky Italia invitano i ‘poveri’ deputati della Camera a godersi in poltrona la partita di Champions League sul loro iper-mega-galattico schermo hi-tech: verso sera, lo studio del programma Tg Pomeriggio, come per magia, si trasforma in un cinema privé per soli onorevoli. Ma attenzione, mica a digiuno! Che non si dica che Sky non sa fare gli onori di casa: i politici sono abituati a mangiare, specie sulla pelle dei lavoratori, dunque per loro è servita una succulenta cenetta, completa di babà napoletani e innaffiata da bollicine di rango.

Peccato che, nel mentre, la tv appena acquistata dagli americani di Comcast prepari la prossima strage sociale, come annunciato nei minimi dettagli domenica scorsa dallo scoop del Fatto Quotidiano: i licenziamenti e i trasferimenti di un anno fa, secondo i dati riportati dal giornale, sarebbero solo un piccolo assaggio. Stando alle indiscrezioni, infatti, il nuovo piano industriale prevede un drastico ridimensionamento del Tg, già decimato dal “riefficientamento” del 2017 soprattutto per quanto riguarda il personale tecnico e amministrativo. In barba alla Costituzione e a quella responsabilità sociale di cui l’azienda - con utili sempre più in crescita - si riempie la bocca.

Ma se la fuga dei sindacati grida ancora vendetta, la politica non è da meno: dopo il silenzio assordante di Poletti e Calenda lo scorso anno, oggi anche al ministro Di Maio la vicenda dei lavoratori Sky non sembra interessare granché. Ebbene sì, sulla dignità ha vinto il babà. Vergogna.




SKY ‘NDO VAI – COMITATO DEI LAVORATORI E LICENZIATI SKY IN LOTTA

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