Sciopero nazionale cooperative sociali e terzo settore: non è che l’inizio

Nazionale -

Il 14 dicembre è stata una giornata importante per le lavoratrici e i lavoratori del Terzo Settore.


Attendendo i dati dell’adesione, una cosa siamo in grado di restituirla: il presidio in piazza Montecitorio, seppur bagnato dalla pioggia, è stato un presidio partecipato ed entusiasta. Numerosissimi gli interventi, tutti centrati sulla importanza di restituire centralità alla figura degli operatori del welfare ed avviare un percorso di ricomposizione e riconoscimento di questo settore come LAVORO PUBBLICO.


I tanti lavoratori arrivati da più parti del Paese, oltre a socializzare le proprie condizioni, tragicamente simili per il portato di precarietà e condizioni salariali, hanno ribadito le ragioni della piattaforma costruita nelle assemblee dei posti di lavoro: no al riordino della figura dell’educatore delle leggi Iori/Lorenzin, svincolare i servizi sociali dal pareggio di bilancio, riconoscere come usurante il lavoro di cura, equiparare le condizioni normative dei servizi in appalto con quelli in capo al pubblico, avviare una stagione di reinternalizzazione di lavoratori e lavoratrici per garantire la qualità dei servizi e delle condizioni di lavoro.


Nel primo pomeriggio una delegazione di lavoratori USB è stata ricevuta dalla senatrice Catalfo, Presidente della Commissione Lavoro al Senato. La senatrice, alla quale abbiamo consegnato il nostro emendamento in materia, ha garantito la sua disponibilità, se non dovessero essere presi provvedimenti in sede di Legge di Bilancio a favore delle posizioni lavorative di tutti gli educatori, a studiare un provvedimento ad hoc che ricomponga in un unico percorso di formazione la figura dell’educatore professionale, recuperando le posizioni di tutti i professionisti interessati, inclusi gli educatori senza titolo, attraverso percorsi riqualificanti gratuiti.


Un altro dei temi centrali portati dalla nostra delegazione che ha riscontrato la sensibilità dei nostri interlocutori è stata la necessità di avviare una riflessione proprio sullo svincolo dei servizi sociali dal pareggio di bilancio e dal Patto di Stabilità, insieme ad una proposta di iniziativa che potrebbe avere avvio a breve sulla revisione del Part Time Ciclico Verticale, garantendo a questa particolare tipologia di lavoro, molto utilizzata nel nostro settore, l’accesso alla Naspi durante i periodi di vuoto lavorativo con relativa copertura contributiva.


Come USB valutiamo positivamente i segnali di apertura della presidente della Commissione Lavoro al Senato sui temi centrali della nostra piattaforma rivendicativa. Il nostro impegno sarà quello di verificare che le intenzioni registrate possano tradursi in fatti, ed è per questo che sin da subito lavoreremo per far sì che ogni misura favorevole alle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del Terzo Settore, a partire dal riordino professionale e dal finanziamento dei servizi, possa essere quanto prima implementata.


Ringraziamo tutti i lavoratori che hanno convintamente aderito allo sciopero ed al presidio in piazza nonostante la grande opera di disinformazione e boicottaggio messa in campo dalla commissione di garanzia e dalle consorterie sindacali e datoriali: non è che l’inizio, restituiamo voce alla nostra dignità, lavoriamo fianco a fianco per conquistare salario, diritti e dignità.

UNIAMO LE LOTTE, ROVESCIAMO IL TAVOLO, RIPRENDIAMOCI TUTTO!



Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato

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