USB Lavoro Privato su giornata contrattazione DTP Roma 28 febbraio

Roma -

Nell'incontro del 28 febbraio per le attività I quadrimestre U.T. Sud Est la società, nella figura del responsabile della UT stessa, ha dichiarato apertamente di avere avuto contatti esclusivi e scambio di informazioni con le OOSS regionali a riguardo di alcuni contenuti della materia oggetto della contrattazione per le attività in questione.
Alla nostra richiesta di chiarimento sui motivi del mancato coinvolgimento della RSU (organo sindacale unitario e di effettiva rappresentanza dei lavoratori, titolare congiuntamente alle OOSS regionali delle prerogative di legge per la contrattazione aziendale) il responsabile della UT Sud Est, di fronte a tutti i presenti all'incontro, piuttosto che porre ripari a quella che poteva passare come una dimenticanza o addirittura essere pazientemente compresa come una scarsa conoscenza delle norme sulla contrattazione, ha rivendicato il fatto letteralmente come prassi dei rapporti sindacali nella DTP Roma.

Naturalmente non ci vogliamo dire scandalizzati per aver scoperto che tra la dirigenza aziendale e quella delle OOSS regionali firmatarie esistono contatti che possono sovra-determinare le istanze legittime della contrattazione di unità produttiva, quello che non può essere tollerato però  è l'atto di rivendicazione, in sede ufficiale, di tale misfatto.

Ci riteniamo sicuramente impressionati dalla posizione assunta dal responsabile della UT Sud Est, e anche di più dalla completa indifferenza alla questione espressa dai rappresentanti sindacali presenti.
E' una brutta impressione di fronte all'arroganza societaria e all'indifferenza della parte sindacale firmataria con le quali è stata tentata la legittimazione di una grave violazione dello Statuto dei Lavoratori ( legge 300/70 ), dell'accordo nazionale di settore 21 maggio 2004, dell'accordo interconfederale sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014, delle previsioni contrattuali sul sistema delle relazioni industriali; solo per citare brevemente i puntelli giuridici di garanzia democratica che oggi hanno maldestramente tentato di scardinare. Del fatto formale chiederemo naturalmente conto nelle opportune sedi istituzionali; ci resta l'urgenza di evidenziare ai lavoratori interessati la gravità concreta di tale situazione sulle loro tutele nel rapporto di lavoro.

Per concludere con gli altri fatti della giornata segnaliamo che il responsabile aziendale in questione si è anche fieramente rifiutato di rispondere a precise domande sulle mansioni assegnate agli apprendisti nelle lavorazioni notturne in appalto, e sull'utilizzo programmato di personale non T.E. per alcune fasi della disalimentazione e messa in sicurezza della linea di trazione elettrica;

i rappresentanti delle OOSS regionali hanno succintamente ricordato che sono in corso le procedure di mobilitazione del settore per cui non tutte le prestazioni straordinarie richieste possono essere concordate e vanno dunque gestite per altri versi; solo uno di questi ha poi ritenuto di voler specificare che tali procedure in atto riguardano l'emergenza sicurezza sul lavoro nei cantieri di RFI;
la nostra componente ha poi ulteriormente specificato la grave situazione della sicurezza sul lavoro nella DTP Roma ricordando che la scorsa settimana nell'U.T. Roma Nodo si sono infortunati, entrambi con gravi lesioni alla mano, un lavoratore della T.E durante il rinnovo della linea di contatto, e un lavoratore della SALCEF durante il varo di un deviatoio.

Verso mezzogiorno qualcuno tra i convenuti si è accorto che mancava il numero legale della RSU per poter validare un qualsiasi accordo e a quel punto fine della discussione sulla sicurezza e sulle problematiche del settore, e presto la società ha dichiarata inutile la prosecuzione dell'incontro in corso, nella quasi totale assenza di obiezioni da parte sindacale: la montagna ha partorito un sorcio.

UNIONE SINDACALE DI BASE   Lavoro Privato - Attività Ferroviarie

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