2 GIUGNO, USAR E SPENDING REVIEW

Pisa -

UN PRIMO TAGLIO DI 4,2 MILIARDI DA OTTENERSI IN 7 MESI (1° GIUGNO-31 DICEMBRE) DEI COMPLESSIVI 7,2 MILIARDI ANNUI - CORRISPONDENTE AL 9% DELLA SPESA

Lavoratori,

venerdì 8 giugno si è tenuto l’incontro con il Ministro dell’Interno per la spending review, cioè la revisione della spesa pubblica, quel processo (sempre secondo loro!!) diretto a migliorare l'efficienza e l'efficacia della macchina statale nella gestione della spesa pubblica attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative, tradotto in parole povere: altri tagli al Dipartimento dei vigili del fuoco.

La spending review, secondo il Governo dei tecnici; analizza sia il “come” che il “quanto” ed individua i capitoli di spesa di uno o più ministeri che vengono passati per vedere cosa può essere tagliato, per scoprire se ci sono sprechi o casi di inefficienza.

Il principio dell'operazione dovrebbe essere quello di identificare spese che non contribuiscono a raggiungere gli obiettivi che sono stati affidati alle diverse amministrazioni o che li raggiungono solo in maniera inefficiente, a fronte di spese molto più alte del necessario. Nel complesso, la spesa pubblica “rivedibile” nel medio periodo è pari a circa 295 miliardi di euro.

A breve termine, la spesa rivedibile è stimabile in circa 80 miliardi. Nell’attuale situazione economica, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere. Questo importo dovrebbe servire, ( sempre secondo loro ) ad evitare l’aumento di due punti dell’IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012.

La USB VVF non accetta che ha pagare il debito sia la nostra categoria e ritiene necessario che si parti dalla politica settore, sicuramente più tagliabile del soccorso tecnico urgente, ribadendo che tagliare sulla salvaguardia dell’incolumità dei cittadini è incomprensibile.

Inoltre, solo pensare di mantenere una compagine come la nostra sotto lo spettro dell’emergenza calcolata in termini di previsione di spesa sia intollerabile, oltre che sinonimo di scarsa conoscenza di ciò che la nostra categoria di lavoratori sta compiendo in questi giorni e continuerà a svolgere in futuro.

Esempio reale di ciò che sosteniamo si racchiude nell’azione svolta dalla Direzione regionale Toscana che tenuta sotto scacco dal “centro” ritiene primaria necessità dover inviare gli USAR alla parata dell’EU-Richter in programma dal 22 al 27 in Francia e Spagna, sottraendoli al soccorso tecnico urgente e all’attuazione del piano di CMR.