AEM: OGGI PIU' CHE MAI REFERENDUM

Milano -

 In questi giorni la vicenda della privatizzazione dell’AEM ha avuto ampio spazio sugli organi di stampa con un susseguirsi di dichiarazioni da parte del Sindaco Albertini rispetto ad una vittoria, a seguito del giudizio del Consiglio di Stato, e una conseguente accelerazione della vendita dell’ulteriore pacchetto di azioni. Fino ad arrivare ad oggi dove le dichiarazioni sono di più basso tenore.
Oggi è molto più chiaro, infatti il parere del Consiglio di Stato comunque ritiene il TAR il soggetto titolato ad esprimere un parere definitivo.
Cosa che farà nella seduta del 29 settembre quando entrerà nel merito.
Ricordiamo che uno dei due ricorsi presentati al TAR è stato patrocinato seppur tramite quattro propri dirigenti, nelle vesti di piccoli azionisti, dalle Organizzazioni Sindacali: Rappresentanze Sindacali di Base e dalla Confederazione Unitaria di Base (che sono totalmente indipendenti da qualsiasi partito o forza politica).
Ci auguriamo ovviamente che il TAR nella seduta di settembre dia un giudizio di merito favorevole al ricorso presentato. Vogliamo anche ricordare a tutti che oltre ai vari ricorsi che hanno costellato e costelleranno ancora questa vicenda, la RdB e la CUB hanno intrapreso parallelamente un percorso che prevede un referendum cittadino di consultazione successiva.
Quella referendaria è molto più che un’ ipotesi, in quanto il 9 luglio, sono state formalmente consegnate all’Ufficio Elettorale le prime 6088 firme (ne bastavano 5000), come previsto dal Regolamento Comunale per l’indizione del referendum prosegue quindi l’iter previsto.
Ad oggi siamo in attesa che il Sindaco ci comunichi il parere dei Garanti, cosa che dovrà fare obbligatoriamente nei giorni seguenti al 15 di settembre e sicuramente prima del 29, data prevista per la riunione del Tribunale Amministrativo Regionale.
Confermiamo quindi che la vicenda della privatizzazione AEM, per noi, continua a non essere legata solo all’esito delle incerte vicende giudiziarie.
Riteniamo oggi più che mai il referendum lo strumento utile a bloccare la privatizzazione dell’ AEM nonché certamente il più democratico.
Dopo aver chiesto infatti, pareri a giuristi, economisti , tribunali ecc….perché non dare la possibilità ai legittimi proprietari, i cittadini milanesi, di esprimere il loro ? Nel ricordare che all’iniziativa della raccolta di firme hanno aderito a titolo personale esponenti delle più svariate forze politiche del centro-sinistra; lanciamo ora un appello a tutti i partiti e sindacati che si oppongono al progetto di privatizzazione di AEM, di fare un passo in avanti considerando il referendum come lo strumento utile, nel caso la via dei tribunali e l’"auspicata soluzione politica" dovesse fallire, e quindi ad attivarsi fin da ora per il raggiungimento di questo obiettivo.
Infine invitiamo il Sindaco Albertini, che in questi giorni si è dichiarato alla stregua di Flash Gordon, ad essere fulmineo nel dare la risposta sull’ammissibilità del referendum.

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