Agenzia Demanio... tanto noi non molliamo!

Roma -

Il 16 mattina, puntuale come un orologio svizzero, si è tenuta in Roma presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro, la riunione conclusiva per il tentativo di conciliazione ex L.83/2000 sulla vertenza dei Lavoratori optanti dell’Agenzia del Demanio.

Verbale della riunione è scaricabile a fondo pagina

Erano presenti, il dott.Mangano del Ministero del Lavoro, il dott. Leone per la Funzione Pubblica, le dott.sse Petrella e Leone per il Dipartimento Politiche Fiscali ed il dott. Giudice per l’Agenzia del Demanio, oltre che i soliti Medici e Patricelli delle OO.SS. USAPI ed FLP (n.d.r.: meglio soli che male accompagnati).

Dalla discussione è emersa la totale incapacità organizzativa della Funzione Pubblica che, ancora oggi, attende dati che le amministrazioni interpellate non forniranno mai, anche se a due anni di distanza non può trattarsi di sola incapacità ma, probabilmente, esiste una precisa volontà di prendere per stanchezza il personale “optante” che, nel frattempo, viene tenuto senza incarichi, senza contratto di lavoro, di fatto congelato al 2003.

Siffatto atteggiamento è stato preso d’esempio dal rappresentante dell’Agenzia del Demanio, il quale ha sbobinato la lezioncina che gli era stata impartita dal dott.Ronza, rizelandosi quasi quando al tavolo sono stati mostrati documenti dai quali risulta che è stato trasferito personale appartenente al Demanio EPE, quindi con contratto di lavoro privato, ai sensi dell’art.30 del dlgs 165/01 (mobilità tra dipendenti in servizio presso le pubbliche amministrazioni), personale questo che ha anche fruito di uno o più passaggi di livello grazie alla gestione privata del personale, in barba a coloro che attendono da anni la propria ricollocazione.

MA CHI DÀ TANTA SICUREZZA A QUESTI SIGNORI ? POSSIBILE CHE NESSUNO INTERVIENE PER BLOCCARE TUTTE LE ANGHERIE CHE MALGRADO LE NOSTRE DENUNCE STANNO CONTINUANDO A FARE AI LAVORATORI DEL DEMANIO ?!?

Per un’azione ancora più ficcante, abbiamo informato del problema tutto il panorama politico, ma le risposte sono arrivate unicamente dai gruppi della Margherita, che ringraziamo pubblicamente. La Sen. Magistrelli e l’On. Squeglia hanno sposato la nostra causa presentando due interrogazioni (rispettivamente al Senato e alla Camera, ed i cui testi sono allegati) hanno chiamato a rispondere sia il Ministro Tremonti che il Ministro Baccini della grave situazione generata e della disparità di trattamento: le loro interrogazioni, alla luce della previsione di mobilità forzata a cui sarà assoggettato il personale non ancora collocato inserita nel maxiemendamento alla legge finanziaria, rivestono oggi maggiore importanti, ed è a loro, unici interlocutori politici, che chiediamo ancora di battersi con noi per sanare questa situazione.

Per di più, nella riunione che si è tenuta questo pomeriggio al Dipartimento per le Politiche Fiscali, il dott. Ronza ha fieramente dichiarato che alla fine dell’anno conta di collocare tutti, ad eccezione di circa 90 unità (non persone), per le quali continuerà a chiedere disponibilità alle altre amministrazioni fino a quando, per grazia ricevuta, qualche amministrazione caritatevole non voglia farsi carico del povero inutile demaniale optante.

Quanto poi ai “trasferimenti illeciti”, Ronza ha sentenziato che una macchia nera su di un foglio bianco, non può far veder nero tutto il foglio, ma come spiegarlo ai Colleghi che non trovano collocazione grazie a queste macchie? Comunque, a sentire lui, il bilancio è positivo: non fosse altro perché ha applicato la regola:

Meglio far diventare statale un dipendente privato, piuttosto che tenersi uno statale non raccomandato !

Questo è lo stato dell’arte, questo è lo Stato !!!

L’amara realtà è questa: se la controparte non vuol sentir parlare di vie d’uscita onorevoli, occorre passare la palla al Giudice del Lavoro ed alla Giustizia Amministrativa per la tutela dei diritti di tutti.

IL CENTRO STAMPA

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni