AGGRAVAMENTO NOTA USB-VVF RM n.15/2026 “O.D.G. N. 141 DEL 21.05.2026 “NUOVO MODULO PREFABBRICATO AD USO SPOGLIATOIO DPI – SEDE OSTIA”

Roma -

 

Alla direzione centrale per la Salute

 

Alla Direzione Centrale per l'Innovazione Tecnologica, la Digitalizzazione e per i Beni e le R.L.S.

 

All’Ufficio di indirizzo e coordinamento per la sicurezza sul lavoro

 

All’Ufficio Attività Ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro

 

Alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per il Lazio

 

e p.c. Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma

Ing. Adriano DE ACUTIS

 

Al medico Competente Comando Provinciale di Roma

Dott. Guido SABATINI

 

Ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del Comando Provinciale di Roma

 

OGGETTO: AGGRAVAMENTO NOTA USB-VVF RM n.15/2026 “O.D.G. N. 141 DEL 21.05.2026 “NUOVO MODULO PREFABBRICATO AD USO SPOGLIATOIO DPI – SEDE OSTIA”

 

In data 24.05.2026 la scrivente Organizzazione Sindacale informava gli Uffici in indirizzo della gravissima criticità conseguente all'emanazione dell'O.D.G. n. 141 del 21.05.2026 del Comando Provinciale di Roma, evidenziando come le disposizioni impartite determinassero una violazione delle norme in materia di igiene, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro previste dal D.Lgs. 81/2008. Nella medesima nota venivano altresì segnalate le gravi criticità strutturali della sede e sollevate perplessità in ordine alla gestione delle risorse economiche del Comando di Roma, con particolare riferimento alla spesa di 38.000 euro sostenuta per l'acquisto di un nuovo container.

La segnalazione poneva inoltre in evidenza il crescente clima di tensione presente tra il personale in servizio presso il distaccamento, ormai sfociato in una vera e propria esasperazione, determinata dal perdurante stato di abbandono della sede e dalle continue promesse di miglioramento rimaste, ad oggi, prive di qualsiasi concreto riscontro.

Questa segnalazione, apparsa profetica quando solo sei giorni dopo vedeva manifestarsi il crollo di una porzione di cemento del solaio all'interno dell'area del centralino, evento già scritto che questa USB più volte aveva presagito negli anni producendo note, interrogazioni e dichiarandolo pubblicamente in diverse interviste, rimane ad oggi, dopo oramai 36 giorni, non solo fortemente attuale ma altresì aggravata dalla situazione in essere. Come sopra accennato, in data 30 maggio a seguito del crollo, attraverso un’approfondita ed accurata ispezione da parte della funzionaria di guardia in servizio al Comando di ROMA veniva determinata l’inagibilità dell'intero stabile con relativa relazione e fonogramma all’ente proprietario.

Fin dalle prime fasi della vicenda, la superficialità e l’improvvisazione hanno purtroppo caratterizzato la gestione della situazione. Per i primi quattro giorni, infatti, il personale, già fortemente provato dalle criticità sopra descritte, ha ricevuto esclusivamente disposizioni verbali che prevedevano, durante i turni diurni, il trasferimento presso il distaccamento aeroportuale di Fiumicino e, durante i turni notturni, un trasferimento solo parziale, in quanto il personale addetto al mezzo A.S. era comunque tenuto a fare rientro presso la sede di Ostia al fine di garantire un presidio di vigilanza contro eventuali intrusioni e furti.

Una gestione estemporanea, priva di adeguata formalizzazione e di una preventiva pianificazione, che ha inevitabilmente aggravato il disagio organizzativo e operativo già gravante sul personale.

La prima ed unica comunicazione ufficiale scritta arriva in data 3 giugno, firmata digitalmente alle ore 17:14 ma pubblicata e diffusa solamente alle ore 20:05, attraverso l’O.d.G. n.154:

 

24. DISSESTO STATICO SEDE DISTACCAMENTO VE DI OSTIA - DISLOCAZIONE PERSONALE E MEZZI

Come noto dal giorno 30 maggio u.s. il distaccamento VF di Ostia è stato reso inagibile a seguito di dissesto statico. Al fine di permettere l'operatività nella zona del litorale e nelle more di eseguire le necessarie verifiche e valutazione sullo stato dei luoghi in attesa della convocazione della Commissione per la verifica delle condizioni statiche degli edifici comunali, o in uso all'Amministrazione Comunale, le squadre operative del distaccamento sono state provvisoriamente dislocate presso la sede centrale del distaccamento aeroportuale VF di Fiumicino. Presso la stessa sede il personale usufrurà del servizio mensa. Per quanto sopra, allo stato attuale e fino ad eventuale mutamento delle condizioni, l'ingresso è consentito esclusivamente per il tempo strettamente necessario per le operazioni di cambio turno e per la relativa gestione dei mezzi. Presso il distaccamento di Ostia è, inoltre, presente un mezzo adibito alla logistica per garantire il recupero psicofisico al personale che presta servizio a presidio della sede.

 

Ricapitolando, il personale di Ostia monta in servizio entrando all’interno di uno stabile dichiarato inagibile, si sveste dagli indumenti civili, indossa gli indumenti da lavoro, verrebbe da dire, ironizzando, facendosi il segno della croce e gli scongiuri esorcizzando un ipotetico ulteriore crollo, si reca presso il distaccamento di Fiumicino dove non ha la possibilità di espletare per intero, a seguito di intervento, quelle POS/LINEE GUIDA che prevedono e si concludono con la decontaminazione e la sanificazione attraverso una doccia corporea, rientra a fine turno presso il distaccamento di OSTIA dove, sempre munito di segno della croce e scongiuri, si sveste degli indumenti di lavoro, finalmente si doccia, rindossa gli indumenti civili e può così riuscire da uno stabile dichiarato inagibile. Questa assurdità, questa fallace, questa imbarazzante e ridicola gestione di un piccolissimo evento emergenziale è dovuta al mancato dislocamento in toto per quanto riguarda mezzi e armadietti.

Risulta incomprensibile una gestione tanto disorganizzata e approssimativa di una vicenda che avrebbe richiesto ben altra programmazione. Appare infatti paradossale che un’Amministrazione chiamata quotidianamente, nell’ambito delle proprie funzioni di soccorso tecnico urgente e di protezione civile, a dichiarare l’inagibilità di edifici, a impartire prescrizioni a tutela della pubblica incolumità e a pianificare l'evacuazione e la sistemazione temporanea della popolazione colpita da eventi calamitosi, non sia stata in grado di adottare analoghi criteri organizzativi per garantire condizioni di sicurezza e dignità ai propri Lavoratori. Un’incongruenza che non può essere sottaciuta e che impone una seria riflessione sulle modalità con cui è stata gestita l'intera vicenda.

Non crediamo che il distaccamento di Ostia debba assurgere a essere il nuovo gatto di Schrödinger, dove tutto si basa sul chi guardi all’interno se i lavoratori ci siano oppure no.

Rileviamo peraltro la stravagante decisione di lasciare parte del personale, quello di A.S., a presidio della sede di servizio nelle ore notturne: tralasciando l’aspetto normativo che nel corpo nazionale non sia previsto in nessuna forma il ruolo di guardiania, vorremmo sapere se vi sia uno studio o il supporto di dati statistici sull’incidenza di furti nella fascia notturna rispetto a quella diurna che abbiano spinto e portato la dirigenza romana ad emanare una tale disposizione.

Inoltre in data 10 giugno u.s. è avvenuto il sopralluogo della Commissione Comunale Stabili Pericolanti del Comune di Roma che ha rilevato e confermato lo stato di inagibilità totale non solo a seguito dei crolli ma anche in quanto per l’edificio di via Celli non vi è un’analisi di vulnerabilità sismica, indi privo di tale certificazione, redigendo un verbale protocollato a numero 109694, dove in merito a ciò la scrivente ha fatto legale richiesta di accesso agli atti con nota protocollata USB-VVF RM n.16/2026 e alla quale dal 16 giugno u.s. sta ancora attendendo trasmissione.

Altresì si è dovuto aspettare il 24 giugno u.s. per vedere ufficializzata la decisione di dislocazione totale presso il distaccamento Aeroportuale di Fiumicino con relativi compiti organizzativi, O.D.G. n.175:  

 

22. TRASFERIMENTO PROVVISORIO DELLA SEDE DI OSTIA PRESSO LA SEDE CENTRALE DI FIUMICINO

Si informa tutto il personale in servizio presso la sede di Ostia che, a seguito del sopralluogo effettuato dalla Commissione Comunale Stabili Pericolanti del Comune di Roma, come da verbale Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici prot. n. 109694 del 10/06/2026, è stato dichiarato lo stato di inagibilità dell'immobile sede del distaccamento, in conseguenza di un dissesto strutturale che non consente la permanenza del personale né il regolare svolgimento delle attività istituzionali in condizioni di sicurezza.

Considerato che sono in corso le procedure per l'assegnazione, da parte del Comune di Roma, di una nuova sede provvisoria e le conseguenti attività di adeguamento della stessa alle esigenze operative del Comando e che il protrarsi dei tempi necessari al completamento di tali procedure risulta incompatibile con la necessità di assicurare la continuità del dispositivo di soccorso tecnico urgente, nonché di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori mediante l'impiego in ambienti idonei allo svolgimento delle attività istituzionali, riducendo al contempo i disagi organizzativi e operativi conseguenti alla sopravvenuta inagibilità della sede, si dispone, con effetto immediato e fino a nuova disposizione, il trasferimento provvisorio di tutto il personale, dei mezzi e delle dotazioni operative della sede di Ostia presso la sede di Fiumicino. L'Ufficio Tecnico provvederà, con la massima tempestività, al trasferimento degli armadietti personali, delle attrezzature, degli arredi e di ogni altro materiale presente presso la sede di Ostia, predisponendo quanto necessario affinché il personale possa riprendere la piena operatività presso la sede di Fiumicino nel più breve tempo possibile.

I Responsabili delle sedi di Ostia e di Fiumicino, unitamente ai responsabili dei settori interessati, dovranno coordinarsi per pianificare ed eseguire tutte le attività connesse al trasferimento, operazioni e il contenimento dei disagi per il personale. Le operazioni dovranno essere avviate con la massima tempestività e concluse nel più breve tempo possibile. Si precisa, infine, che il presente trasferimento ha carattere esclusivamente logistico e temporaneo e non comporta alcuna modifica dell'assetto operativo del dispositivo di soccorso. Resta pertanto invariata l'area di competenza della 13ª Sede di Ostia, che continuerà a essere garantita secondo l'attuale organizzazione del soccorso tecnico urgente, con il personale operante temporaneamente dalla sede di Fiumicino. Con successivo OdG verrà comunicata la cessata esigenza del presidio della sede di Ostia in turno.

 

Ricapitolando nuovamente, il distaccamento di Ostia, ad esclusione della struttura cementizia, del serbatoio di carburante, del piazzale, del muro di cinta, del cancello, della vasca dei pesci e della fontanella, verrà trasferito integralmente all’interno della sede centrale del distaccamento Aeroportuale.

Se l’aggravamento delle condizioni lavorative dei Lavoratori di Ostia non risulti già esasperato dalle rilevazioni sopradescritte, a ciò ci si aggiunge la condizione di serio e critico disagio che la sede centrale del distaccamento di Fiumicino ha al suo interno, come già evidenziato nella nota USB-VVF RM 17.2026 23.06.2026. 

Trattasi di una struttura massivamente puntellata in ogni suo locale in quanto priva anch’essa di Certificazione per la Vulnerabilità Sismica. Puntellamento che ha ridotto e limitato gli spazi sino a limitare di un terzo docce e sanitari portando attualmente a 8 docce a disposizione per un totale di 40 Lavoratori in turno, ove con il trasferimento totale del personale di Ostia si arriverebbe ad un rapporto di 8 docce per 50 e più Lavoratori.

La situazione degli armadietti denunciata precedentemente rimarrebbe invariata portando il personale di Ostia ad avere n.1 armadietto nei corridoi al I e II piano dell’edificio Aeroportuale e n.1 armadietto all’interno del container sito nel piazzale al piano terra. 

Tale configurazione costringerebbe il personale, da un lato, a riporre promiscuamente indumenti civili e capi di servizio all'interno del medesimo armadietto, in contrasto con le più elementari norme igienico-sanitarie, e dall'altro a svestirsi all’interno dell’edificio per poi completare la vestizione in un’area esterna, con evidenti disagi organizzativi e ricadute sotto il profilo della tutela della salute, della sicurezza e del decoro del personale. 

Alla luce di quanto esposto, che sancisce la perpetrazione di atti e disposizioni illeciti, si richiede un pronto e risolutivo intervento, atto a sanare la sfera della salute e della sicurezza all'interno del distaccamento di Ostia, di Fiumicino e di tutti quei distaccamenti sul territorio nazionale che si possano trovare nelle stesse o simili condizioni.

 

per il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma

Marcello SERGIO

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