AGITAZIONE LAVORATORI CRI: FINALMENTE UNO SPIRAGLIO…?

Roma -

Si è svolto nella serata di ieri 27/3 l’incontro chiesto dalle Federazioni Nazionali RdB-CUB, CGIL, CISL e UIL ai vertici politici della Croce Rossa, rappresentata dal Presidente, Massimo Barra, e dal Consigliere Nazionale delegato alle trattative sindacali, Fiorella Caminiti.
I rappresentanti sindacali, ribadendo la natura pubblica dell’Ente, hanno tutti stigmatizzato l’impossibilità di rimettere in discussione accordi sindacali già sottoscritti, tanto più se riferiti ad anni passati, la cui eventuale distorta o non fedele applicazione non può certo essere imputata ai lavoratori, né causare loro danni economici, e posto l’accento sulla necessità di stabilizzare al più presto il rapporto di lavoro dei dipendenti precari, regolarizzando anche il loro trattamento economico.
I rappresentanti dell’Amministrazione, condividendo in linea di massima le argomentazioni sindacali, hanno sottolineato l’evidente strumentalità dei rilievi avanzati (a tempo abbondantemente scaduto!) proprio dal Collegio dei Revisori dei Conti, che quegli accordi aveva a suo tempo verificato e avallato, e che sono (insieme ad alcune prese di posizione intempestive e poco felici del Direttore Generale) certamente alla base della preoccupante situazione attuale.
Da entrambe le parti è comunque emersa la volontà di trovare soluzioni che non penalizzino in alcun modo i lavoratori è si è pertanto giunti, dandosi appuntamento ad un successivo incontro da effettuarsi entro dieci giorni, alla firma di un documento che ribadisce appunto:

· la natura pubblica dell’Ente;
· la validità e piena legittimità degli accordi sottoscritti;
· la loro pronta applicazione per le parti non ancora applicate;
· la necessità di stabilizzazione dei lavoratori precari.

Le OO.SS. nazionali CRI (con atteggiamento sicuramente più democratico e responsabile di quello tenuto da SNACRI e UGL) hanno tempestivamente convocato l’assemblea dei lavoratori che, in attesa dell’esito del nuovo imminente incontro, ha deciso di interrompere momentaneamente le forme di lotta intraprese, pur mantenendo lo stato di agitazione.
La RdB-CUB si attende nel frattempo atti concreti da parte dell’Amministrazione, come il pagamento tempestivo degli arretrati relativi al 2° step e la pubblicazione senza più dubbi e tentennamenti dei bandi relativi al 3° step, che smentiscano le preoccupanti posizioni sinora espresse da alcuni e contribuiscano in maniera inequivocabile a restituire fiducia e serenità ai lavoratori.

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