ALL'INPS CISL E UIL PASSANO AL PART-TIME

Nazionale -

Comunicato n. 39/12

L’incontro di ieri con l’amministrazione è andato avanti fino a sera, ma non per tutti. CISL e UIL hanno volutamente e inspiegabilmente disertato la riunione del pomeriggio dopo aver sottoscritto in via definitiva, nella tarda mattinata, il contratto integrativo 2011. Evidentemente avevano ottenuto quello che volevano e del resto poco gli importava. Quello che segue è il resoconto dell’intera giornata di confronto con l’amministrazione.

 

Terremoto in Emilia Romagna, l’amministrazione risponde

Domani il Capo del Personale sarà a Bologna per valutare la situazione con il Direttore Regionale. Abbiamo chiesto che nei giorni immediatamente successivi si svolga, sempre a Bologna, una riunione del tavolo sindacale nazionale, con la partecipazione delle delegazioni sindacali regionali, per decidere gli interventi a favore dei colleghi che hanno subito danneggiamenti dal sisma che non accenna, purtroppo, ad attenuare la sua azione distruttrice.

E’ necessario che l’amministrazione pubblichi al più presto un messaggio che fornisca un sostegno concreto ai lavoratori interessati. Abbiamo anche chiesto all’amministrazione di rendere possibile la trattenuta di 1 ora di lavoro sullo stipendio per quanti vorranno aderire alla sottoscrizione promossa da USB a favore delle famiglie dei lavoratori morti in fabbrica per il terremoto e a favore della popolazione colpita dal sisma.  

 

Contratto integrativo 2011

Abbiamo già scritto nei giorni passati che il testo approvato dai ministeri vigilanti è addirittura peggiorativo dell’ipotesi sottoscritta a novembre 2011 dalle sole CISL e UIL, che hanno ratificato l’intesa “per poter pagare il saldo dell’incentivo a giugno” (dichiarazione del coordinatore  generale UIL nella riunione di ieri).

Se avessero partecipato all’incontro del pomeriggio avrebbero appreso dall’amministrazione che non ci sarà alcun saldo dell’incentivo finché un tavolo tecnico, previsto ieri dalle stesse CISL e UIL all’interno del contratto integrativo, non quantificherà la percentuale di riassorbimento del costo dei passaggi 2010, che finalmente hanno avuto il via libera dai ministeri vigilanti “per timore di ricorsi seriali che sarebbero stati molto onerosi per l’amministrazione” (dichiarazione del Capo del Personale nella riunione di ieri pomeriggio). Avrebbero anche appreso che sono state recuperate le percentuali di scostamento della produttività ordinaria delle sedi di Napoli e Crotone.

 

Passaggi economici 2010

C’è un grosso nodo economico da risolvere. Per rispondere alla richiesta di CISL e UIL di mantenere il più possibile inalterato il livello individuale d’incentivazione, l’amministrazione ha speso tutte le risorse del Fondo 2010, comprese quelle che sarebbero servite per il pagamento dei passaggi. Stesso ragionamento vale per il 2011: se non attinge alle risorse stanziate per lo sviluppo professionale il livello individuale d’incentivazione si abbasserebbe sensibilmente. Per questo amministrazione e sindacati firmatari dei contratti integrativi 2010 e 2011 continuano a sostenere che il costo dei passaggi 2010 deve essere riassorbito al 100% o, quantomeno, all’80%, anche se queste percentuali non sono scritte in nessun contratto integrativo o accordo nazionale. Vorrebbero salvare capre e cavoli ma la missione sembra impossibile.

Il riassorbimento è un istituto introdotto dal contratto integrativo quadriennale 1998-2001 e negli anni le misure percentuali non sono state mai più toccate. La norma prevede che si riassorba il 70% del costo del passaggio fino a un massimo del 50% del valore dell’assegno di garanzia della retribuzione. Questo era e questo deve essere. Invitiamo l’amministrazione ad adeguare al livello economico superiore lo stipendio tabellare dei lavoratori che hanno conseguito il passaggio economico nel 2010 e a pagare il saldo dell’incentivo al 100% a tutte le sedi. Chi ha giocato con i soldi dei lavoratori oggi dovrebbe essere chiamato a risponderne.

 

Piano della formazione 2012

L’amministrazione si è impegnata a raccogliere le nostre richieste in merito ad un Piano della formazione più articolato ed esaustivo in termini di budget stanziato, peso della docenza esterna, numero indicativo e tipologia di lavoratori interessati ai diversi corsi. E’ stata anche accettata la nostra richiesta di avere un documento che analizzi i risultati della formazione dell’anno precedente (previsto, peraltro, dal contratto collettivo nazionale di lavoro). Vedremo. Il Piano della formazione 2012, con le dovute integrazioni, sarà portato nuovamente all’attenzione del tavolo sindacale nazionale.

A settembre si aprirà la contrattazione sulle “Linee guida della formazione finalizzata all’integrazione del personale di INPS-INPDAP-ENPALS”. Sarà un’importante opportunità per favorire un arricchimento professionale generalizzato. Per questo il confronto dovrà essere sostanziale e non solo formale.

 

Circolare sulla Vigilanza

Siamo riusciti a far assumere all’amministrazione due importanti impegni:

1)   Il reperimento di nuove risorse economiche per finanziare il nuovo assetto organizzativo della Vigilanza delineato dalla circolare all’esame del tavolo sindacale;

2)   L’avvio in Commissione Vigilanza di un ragionamento sulla collocazione funzionale degli ispettori di vigilanza, con la finalità di ridurre il numero di livelli economici attuali.

Ci sembrano due risultati di assoluto rilievo, in linea con quanto sosteniamo da tempo. Ma non ci siamo limitati a questo. Abbiamo sottolineato il riconoscimento ufficiale delle funzioni di responsabile del procedimento e del provvedimento in capo all’ispettore di vigilanza.  Abbiamo chiesto ed ottenuto che il testo della Circolare sulla Vigilanza chiarisca in modo definitivo la separazione tra Verifica Amministrativa e Attività di Vigilanza, per risolvere quelle ambiguità a nostro parere ancora presenti nella Circolare N. 48 del 2011. Abbiamo sollevato dubbi sulla funzionalità di un’unità organizzativa “Vigilanza ispettiva”, affidata ad un ispettore che continua a svolgere attività di vigilanza sul territorio. Abbiamo chiesto di togliere dalla circolare tutti i riferimenti a istituti che saranno definiti all’interno del contratto integrativo, sottolineando che il documento debba delineare gli aspetti organizzativi lasciando alla contrattazione il compito di individuare strumenti idonei a valorizzare le funzioni espletate. Su questo si è registrato il dissenso della CISL.

La bozza di circolare sarà sottoposta nuovamente all’esame del tavolo sindacale nazionale in un prossimo incontro.

 

Definizione e ripartizione del Fondo di ente 2012

Rispondendo alla nostra richiesta di formalizzare al più presto la composizione e la ripartizione del Fondo 2012, l’amministrazione ha riferito che ciò sarà possibile subito dopo l’esame da parte del CIV dell’assestamento di bilancio.

 

Tavolo nazionale per l’integrazione di INPS-INPDAP-ENPALS

In merito alla nostra richiesta di istituire un tavolo permanente per l’integrazione dei tre enti previdenziali, il Capo del Personale ha preso l’impegno ad avviare il confronto già dalla prossima riunione prevista per il 18 giugno. Abbiamo diffidato l’amministrazione dal procedere ad interventi logistici sul territorio e a spostamenti di personale senza aver prima informato il tavolo sindacale nazionale ed aver presentato un Piano di riordino complessivo.

 

Intervento delle forze dell’ordine dentro gli uffici della Direzione Generale

Su questo punto il Capo del Personale, pur con le articolate e, in gran parte, spericolate argomentazioni, non è risultato convincente. La presenza dei carabinieri all’interno della Direzione Generale dell’INPS, in occasione dell’assemblea del 24 maggio organizzata da USB fuori dello stabile della sede centrale, è stata voluta da qualcuno dell’amministrazione, che ha tentato in questo modo di provocare incidenti per avvalorare la tesi di chi ci descrive come pericolosi sovversivi. Lo ribadiamo: è vero, siamo pericolosi, perché diciamo la verità senza peli sulla lingua e perché non abbiamo timore a denunciare e a contrastare le illegittimità commesse dentro l’Istituto. E’ ovvio che a qualcuno, per questo, possiamo risultare antipatici. Ma se ne facciano una ragione, non riusciranno a fermarci.

 

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