Ama igiene ambientale Roma: a termini operatori lasciati soli tra insicurezza, rischi sanitari e mezzi inadeguati
USB denuncia le gravi e quotidiane problematiche che coinvolgono gli operatori dell’igiene ambientale impegnati nell’area del centro di Roma, con particolare riferimento al quadrante che comprende la Stazione Termini.
Si tratta di una delle aree a più alta concentrazione di flussi turistici e pendolari dell’intera città, caratterizzata da traffico costante, condizioni operative complesse e dalla presenza strutturale di persone senza fissa dimora. In questo contesto gli operatori sono chiamati quotidianamente a intervenire in situazioni di estremo degrado: lavaggio di aree contaminate da urina, bonifiche improvvisate in condizioni igienico-sanitarie critiche.
Non parliamo di episodi isolati, ma di una condizione ordinaria di lavoro che espone i lavoratori a rischi biologici, stress psicofisico e pericoli per l’incolumità personale.
A questo quadro si aggiungono le interferenze continue durante le operazioni di servizio, le minacce e perfino aggressioni verbali e fisiche.
La paura e la tensione sono ormai elementi strutturali dell’attività lavorativa in queste zone. È inaccettabile che chi garantisce un servizio pubblico essenziale sia lasciato solo di fronte a rischi concreti.
Gravissima è inoltre la questione dei mezzi. Il servizio del ritiro Porta a Porta viene frequentemente effettuato con mezzi privi del sistema di compattazione. Gli operatori sono costretti a movimentare manualmente i rifiuti, spingendoli in avanti con pale o arrampicandosi all’interno dei cassoni. Il tutto non può che comportare evidenti rischi per la sicurezza.
Queste modalità operative configurano criticità rilevanti sotto il profilo della prevenzione infortuni e della responsabilità datoriale.
Denunciamo, inoltre, che l’adattamento forzato a queste condizioni viene di fatto imposto ai lavoratori neoassunti con contratto di apprendistato, quindi in una condizione di maggiore ricattabilità occupazionale.
Per porre fine a questa condizione e garantire adeguate condizioni di lavoro, come USB abbiamo richiesto un sollecito incontro con la Società AMA e con l’Amministrazione capitolina per affrontare in modo strutturale la situazione.
È necessaria, e non rimandabile, l’attivazione di un tavolo di confronto con entrambi i soggetti per garantire interventi mirati nelle aree più critiche, con la previsione di più operatori ed attrezzature e mezzi idonei alle operazioni richieste, a tutela dell’incolumità degli operatori.
In un’ottica di adeguamento del servizio, non può essere trascurata la sostituzione immediata delle macchine inadeguate e l’introduzione di veicoli dotati di sistemi di compattazione idonei, nel rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Non è più tollerabile che il decoro della città venga garantito scaricando i costi in termini di sicurezza e salute su chi lavora. Come USB continueremo a vigilare e denunciare pubblicamente queste condizioni e, in assenza di risposte concrete e immediate, valuteremo ogni idonea iniziativa di mobilitazione necessaria a tutela dei lavoratori.
USB Lavoro Privato – AMA