AMA SPA: 1640 lavoratori dicono “NO” agli accordi al ribasso

Roma -

Sono stati 1640 i lavoratori e le lavoratrici di AMA che nella giornata dell’11 maggio hanno aderito allo sciopero proclamato da USB per dire NO all’accordo peggiorativo che imporrebbe domeniche e festività lavorate in regime ordinario.

Un numero che assume un valore importantissimo e che rappresenta un messaggio chiaro e inequivocabile: i lavoratori e le lavoratrici respingono gli accordi al ribasso sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e dalle RSU di CGIL, CISL, UIL e FIADEL.

La massiccia partecipazione allo sciopero apre una nuova fase all’interno della società e certifica una realtà che non può più essere ignorata: le RSU firmatarie non godono della piena fiducia dei lavoratori. Migliaia di persone sono scese in strada per affermare con forza un concetto semplice ma fondamentale: non ci sentiamo più rappresentati da chi continua a firmare accordi a perdere sulle spalle dei lavoratori.

La mobilitazione e la protesta continueranno finché le RSU delle sigle sindacali firmatarie non prenderanno atto della sfiducia ricevuta dai lavoratori e non ritireranno le firme dall’ipotesi di accordo.

USB continuerà a stare al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici di AMA, dentro e fuori i posti di lavoro, per difendere diritti, dignità e condizioni di lavoro contro ogni tentativo di peggioramento.

USB Unione Sindacale di Base – Igiene Ambientale AMA