AMA SPA: riuscito lo sciopero del 11 Maggio. I lavoratori alzano la testa contro l'arroganza della società e le scelte sindacali calate dall'alto
Esprimiamo piena soddisfazione per l’ottima riuscita dello sciopero del 11 maggio dei lavoratori AMA SPA, che hanno aderito in massa alla mobilitazione concentrandosi sotto la sede aziendale.
Una giornata che ha certificato in maniera inequivocabile il profondo malcontento dei lavoratori nei confronti delle scelte aziendali, orientate ad intensificare le turnazioni di lavoro per sopperire alla cronica disorganizzazione interna che AMA continua a scaricare sulle spalle del personale.
Allo stesso tempo, la partecipazione massiccia allo sciopero ha rappresentato un chiaro segnale di dissenso verso le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL e FIADEL, firmatarie dell’ipotesi di accordo del 15 aprile scorso, un accordo che aprirebbe la strada all’introduzione del lavoro domenicale e festivo in regime ordinario.
La presenza di centinaia di lavoratori e l’adesione diffusa alla protesta hanno lasciato diversi stabilimenti privi di personale e numerose zone della città senza servizio, dimostrando quanto forte sia ormai la determinazione dei dipendenti AMA nel respingere scelte imposte dall’alto e completamente scollegate dalle reali condizioni di lavoro.
Con la consueta arroganza aziendale – o forse convinta, erroneamente, di poter continuare a controllare il malcontento dei lavoratori – AMA non ha neppure provveduto a precettare il personale necessario alla copertura dei servizi minimi.
La giornata del 11 maggio segna un evidente cambio di passo: i lavoratori non sono più disposti a rimanere imbrigliati nelle logiche delle RSU delle sigle concertative, troppo spesso pronte ad assecondare la dirigenza aziendale attraverso “ipotesi” di accordo favorevoli esclusivamente ad AMA. Oggi i lavoratori scelgono la mobilitazione, scelgono di organizzarsi e di bloccare le attività per difendere dignità, diritti e condizioni di vita.
Di contro, l’azienda ha confermato il proprio totale disinteresse verso le condizioni dei dipendenti, sottraendosi ad ogni reale confronto sia con i lavoratori sia con le rappresentanze sindacali che hanno promosso la mobilitazione.
Il percorso di lotta non si ferma.
Per giovedì 14 maggio alle ore 12.30 abbiamo chiesto ed ottenuto un confronto con le istituzioni capitoline. Saremo ricevuti dai gruppi consiliari per discutere della vertenza AMA e delle scelte che ricadono direttamente sui lavoratori, sulle loro famiglie e, di conseguenza, sull’intera cittadinanza.
È necessario invertire immediatamente questa pericolosa rotta, perseguita con miopia e ostinazione dalla dirigenza AMA.
Continuiamo il percorso di agitazione e mobilitazione insieme ai lavoratori, fino al ritiro di scelte organizzative inaccettabili e di accordi che peggiorano ulteriormente le condizioni di lavoro.
USB Unione Sindacale di Base – Igiene Ambientale AMA S.p.A.