Automezzi VVF: lotta sindacale e concorrenza migliorano la qualità

Milano -

La RdB-Cub in completa solitudine, ha fatto emergere le gravi problematiche del settore, ottenendo significativi risultati

 

 

Carta canta, quindi possiamo tranquillamente affermare che, in particolare in questi ultimi anni, la RdB è stata l’unica o.s. ad informare i Lavoratori sulle anomalie di alcuni tra i più importanti strumenti di lavoro: gli automezzi.

L’amministrazione centrale ha dovuto prendere atto del lavoro d’informazione sulle anomalie strutturali delle APS Euro Fire e City Fire, della grave vetustà delle Autoscale e del parco automezzi in generale.

La RdB, in completa solitudine, ha fatto emergere le gravi problematiche del settore, ottenendo significativi risultati, in alcuni casi utili anche a livello nazionale, che sinteticamente possiamo così riassumere:

1) l’evidente sperpero di denaro pubblico per assurde ristrutturazioni di automezzi obsoleti (di fatto si sono ridotti questi poco giustificabili ricondizionamenti )

 

2) la situazione delle autoscale con oltre 30 anni di servizio, con guida a destra e impianti frenanti con caratteristiche tecniche non confacenti alle normative e realtà attuali .

In seguito ai nostri comunicati ed incontri con Prefettura, Regione, Provincia e Comune, in questi ultimi anni a Milano sono arrivate 6 Autoscale ad assetto variabile, 2 di 37mt, 3 da 30 mt e 1 da 27 mt. Anche in questo caso riteniamo che l’intervento sindacale sia stato determinante, altrimenti avremmo assistito a pseudoristrutturazioni di mezzi con oltre 30 anni di servizio e conseguenti assegnazioni a comandi sponsorizzati politicamente

 

3) i nostri comunicati che informavano su come è avvenuto il rinnovamento delle APS effettuato al risparmio, utilizzando veicoli di derivazione commerciale e di ridotta portata (15/10 Tonnellate).

Acquistate in osservanza di tali principi, le APS tipo E.F./E.C. caricate poi ai limiti consentiti, hanno evidenziato le carenze progettuali, determinando i noti deficit strutturali (rotture dei supporti cassone, serbatoio e cabine), con conseguenti fermi macchina ed esorbitanti costi di gestione.

La RdB prende positivamente atto della volontà dell’amministrazione nell’allargare la platea dei fornitori per l’acquisto di nuove APS e ABP da 18 tonnellate, ma come non collegare questo indirizzo con il lavoro d’informazione fatto da questa O.S.?

Operazione che potenzialmente potrebbe attivare una sana concorrenza tecnico/economica a beneficio dei VVF e dell’utenza finale, cioè i cittadini.

Alcuni effetti si incominciano a vedere.

L’attuale maggiore azienda fornitrice, si sta attrezzando con una nuova APS da 18 t., ed ha apportato sostanziali modifiche ai supporti del cassone e serbatoio delle APS EF 16/26 di nuova assegnazione; gli stessi si potranno ispezionare agevolmente ed eventualmente sostituire, senza staccare tutta la struttura antincendio, con evidenti benefici sui tempi di riparazione.

Certo restano in servizio molte APS E.F/C.F per le quali vi sono grosse difficoltà nelle verifiche degli ancoraggi, aggiungendo inoltre i conseguenti elevati costi e tempi di riparazione.

Attraverso i suoi comunicati, la RdB ha sempre sostenuto che le anomalie strutturali sono potenzialmente determinate dall’utilizzo di autocarri con portate ridotte, i quali vengono poi allestiti e caricati ai limiti consentiti.

Pertanto sarebbe sufficiente progettare APS con autocarri che abbiano portate superiori. Ad esempio: APS City Fire da 12 t. al posto di 10 t.. Tale margine consentirebbe una riduzione dello stress per telai, sistemi frenanti e sospensioni, e costi soprattutto per comandi con notevole numero di interventi ed esasperato turn/over di personale autista .

In conclusione concedeteci questo bilancio del lavoro svolto su tema apparentemente solo tecnico, ma in cui entra molta politica, con un giro di centinaia di migliaia di euro, sia per gli acquisti che per le riparazioni.

Quindi, il 15-16-17-18 novembre alle votazioni RSU fate le dovute valutazioni.

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