Basta subire. Riprendiamoci la RAI! Appello alle lavoratrici e ai lavoratori RAI per le elezioni RSU/RLS (24-25 novembre)

Nazionale -

Il 24 e 25 novembre si vota per il rinnovo delle RSU e delle RLS in Rai. È un appuntamento che aspettiamo dal 2019: troppi anni di immobilismo sindacale, di rappresentanze decadute, di RLS assenti e di una capacità di trattativa ridotta al lumicino. I risultati li subiamo ogni giorno sulla nostra pelle. L'ultimo CCNL è stato firmato con estrema diƯicoltà e nonostante la maggioranza dei lavoratori avesse votato No al primo referendum: una finta trattativa chiusa con briciole e zero miglioramenti reali delle nostre condizioni di vita. E in tutti i reparti viviamo una costante contrazione dei costi che finiscono a gravare unicamente sui lavoratori: rimborsi taxi ridotti quando non aboliti, mancato adeguamento del RMTR, assenza dei buoni pasto, sovramansionamenti e demansionamenti a seconda delle esigenze aziendali, lavoro straordinario strutturale, forzature dei non lavorati per evitare di garantire il giusto stacco tra i turni. L'USB è un'altra cosa. Per noi il contratto non è uno strumento di scambio, ma il momento per far avanzare i diritti, i salari e la dignità di chi lavora. Noi sappiamo esattamente per cosa batterci:  SALARI VERI: Il salario non è un costo, è la ricchezza che noi produciamo. Vogliamo un recupero pieno dell’inflazione e del potere d’acquisto secondo le stime del FOI. È ora di introdurre un salario base di almeno 2.000 euro netti mensili per tutti i lavoratori a tempo pieno, come soglia minima non negoziabile.  TEMPO DI LAVORO E SALUTE: La tecnologia aumenta la produttività, ma non godiamo dei profitti. Riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario, settimana corta, turnazioni sostenibili e stop agli straordinari strutturali. Lavorare meno per lavorare tutti, vivere meglio e aumentare la sicurezza.  DIRITTO DI SCIOPERO: Lo sciopero è la nostra arma fondamentale di difesa, non un problema da imbrigliare con leggi liberticide. Vogliamo una radicale revisione della legge 146/1990 e degli accordi sulle prestazioni indispensabili: senza conflitto non c'è contrattazione, c'è solo imposizione padronale.  STOP APPALTI E PRECARIETÀ: Basta con le catene di appalti e subappalti che frammentano il lavoro, abbassano i salari e cancellano i diritti. Vogliamo lo stesso lavoro, stessi diritti e stesso salario lungo tutta la filiera, con le internalizzazioni come regola generale e lo stop al massimo ribasso.  PER UNA VERA TV PUBBLICA E LIBERA: L’ingerenza dei governi in Rai deve finire. Ogni cambio di esecutivo devasta redazioni e reparti. Le lavoratrici e i lavoratori RAI hanno detto chiaro e forte di non voler partecipare alla filiera della guerra, aderendo agli scioperi a sostegno del popolo palestinese. Non faremo mai più da megafono a una classe dirigente che impoverisce le famiglie e usa il Servizio Pubblico per la propaganda bellicista. Per imporre le nostre ragioni all'Azienda, servono forza e determinazione. Ma la forza la facciamo noi. A Venezia lo hanno capito: la sede regionale ha preteso e ottenuto le elezioni anticipate. Con l'USB è stata ristabilita la democrazia e i lavoratori hanno premiato la nostra coerenza eleggendoci prima lista nelle RSU. Questo risultato può e deve ripetersi in ogni centro di produzione e in ogni sede regionale. Noi ci saremo. Ma per farlo non bastano le idee: servono iscritti, servono energie, servono candidate e candidati coraggiosi. Non delegare altri a decidere per te. Mettiti in gioco con l'USB! Contattaci subito per iscriverti e per candidarti nelle liste RSU:  Telefono: 331 2696999  Email: c.ciccone@usb.it Cambiamo i rapporti di forza: riprendiamoci i nostri diritti, il nostro lavoro, il nostro futuro! USB – Coordinamento RAI

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