CANCELLATA L'INDENNITA' DI TRASFERTA: IL GOVERNO S'ATTACCA A TUTTO!!!

Roma -

L’opera di tagli alla funzionalità della Pubblica Amministrazione, portata avanti con leggi che intervengono pesantemente anche su materie regolamentate dai Contratti di lavoro, continua a mietere vittime. La recente Finanziaria 2006, tra i vari tagli, in nome di un’apparente lotta agli sprechi, cancella l’indennità di trasferta e le indennità supplementari sui titoli di viaggio.

A farne le spese non sono soltanto i "professionisti della missione", soprattutto quelli impiegati per anni in Direzione Generale, fenomeno sul quale la RdB è intervenuta più volte per denunciare l’eccessivo ricorso a missioni dalle Sedi territoriali verso la Sede Centrale, scelta che ha lasciato sempre dubbi sulla mancanza di professionalità disponibili nell’area romana.

Nella tenaglia della Finanziaria finiscono quei lavoratori, come gli ispettori di vigilanza, che per la natura del servizio prestato sono direttamente interessati a tale istituto contrattuale.

L’Amministrazione, nella giornata di ieri, ha inviato un messaggio per l’aggiornamento della procedura di liquidazione delle missioni, contenente l’applicazione immediata della norma contenuta nella Legge Finanziaria, con decorrenza 1° gennaio 2006, senza avvertire l’esigenza di informare preventivamente le organizzazioni sindacali dell’Istituto.

Un fatto molto grave, rispetto al quale chiederemo conto all’Amministrazione.

Non possiamo comunque accettare passivamente che il governo cancelli, con un colpo di spugna, istituti previsti dal contratto, svuotando sempre di più il confronto sindacale già ampiamente compromesso.

La scelta del governo appare, inoltre, contraddittoria rispetto ad altre parti della stessa Legge Finanziaria, laddove si evidenzia la necessità di intervenire con maggiore incisività nell’azione di contrasto al lavoro sommerso ed irregolare.

Con quali risorse aggiuntive?

Togliendo quel poco di certo riconosciuto dai contratti?

E’ necessario che su questo tema si apra un immediato confronto sindacale per dare certezza ai lavoratori interessati, evitando segnali che appaiono demotivanti.

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