CERCASI SCHIAVI - Per servizi educativi, di assistenza e cura 

Roma -

Con la chiusura delle scuole migliaia di educatrici ed educatori, OEPAC e ASACOM, che ogni giorno garantiscono il diritto allo studio degli alunni con disabilità vengono abbandonati a causa del part time ciclico verticale: un contratto che resta in piedi, ma senza stipendio e senza alcuna tutela economica.

Su questa condizione di ricatto sociale prosperano associazioni, cooperative ed enti del terzo settore che, consapevoli della disperazione di questi lavoratori, propongono nei centri estivi e nei servizi diurni paghe da fame, finte partite IVA, false collaborazioni e, nei casi più gravi, lavoro nero.

Uno sfruttamento indegno di un Paese civile, ignorato da Governo, Regioni e Comuni, nonostante le ripetute denunce di USB. È necessario intervenire subito con misure strutturali: ammortizzatori sociali e percorsi di formazione-lavoro retribuiti per garantire continuità di reddito e dignità a chi svolge un lavoro essenziale.

Non si può continuare a chiedere cura, professionalità e responsabilità a chi viene trattato come manodopera usa e getta.

ORGANIZZIAMOCI PER DIFENDERE LAVORO E DIGNITÀ

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