Cervia: Strategie schizzofreniche della dirigenza locale appoggiate da Cisl e Cgil

Ravenna -

A questo si associa il bleff del Governo e dell’Amministrazione

 

Il giorno 07/12/2004 siamo stati ricevuti dal sig. Prefetto di Ravenna alla presenza del Sig. Ing. Roberto Lupica per discutere del problema organico. Purtroppo non è stato possibile avere un confronto unitario perché le OO.SS. confederali evidentemente non l’hanno ritenuto utile.

Un atteggiamento che contrasta con le richieste dei lavoratori, che nelle passate assemblee, quelle più partecipate, hanno per giunta richiesto l’unitarietà delle OO.SS. tutte.

Dopo le elezioni RSU i confederali hanno deciso di cambiare strategia e di non tenere in considerazione alcuna quei lavoratori che l’RdB rappresenta, una percentuale di lavoratori peraltro, tutt’altro che irrisoria. Inoltre le strategie della nostra amministrazione locale e delle oo.ss. concertative sono nei fatti schizofreniche. Infatti, l’incontro di fine estate ha visto il nostro dirigente contrastare la chiusura della sede cervese auspicata dalla scrivente, rilanciando con la proposta dell’apertura permanente della stessa, ma con riserva di chiudere al 31/12/2004, in mancanza di risposte esaurienti da parte dell’amministrazione centrale in merito all’aumento d’organico. CISL e CGIL hanno subito accettato.

Come tutti sanno Ravenna non avrà alcun incremento d’organico.

Il nostro dirigente calpestando il verbale dallo stesso sottoscritto si è rimangiato tutto quanto.

Ciò testimoniato dal titolone ad effetto pubblicato dal Carlino in data 08/12/2004: ” Non chiuderò il distaccamento dei vigili del fuoco”. All’interno dell’articolo si leggono le sue dichiarazioni: “non chiuderò per non mortificare i sacrifici del personale che ha sempre operato con senso di responsabilità”. Ma visti i risultati ottenuti, non è più mortificante per tutti i lavoratori continuare per questa strada?

Se non addirittura offensivo per i lavoratori, poiché sfruttati, strumentalizzati per aumentare il consenso politico economico degli amministratori e imprenditori locali facendo passare, da un lato, il messaggio che la sicurezza dei cittadini è sotto controllo (che non lo è per niente).

Dall’altro lato invece gli imprenditori e associazioni di categoria si preoccupano allo stesso modo di far passare il messaggio “ sicurezza sotto controllo”, poiché sicurezza è valore aggiunto per l’ attrazione turistica (e non per altro).

Tocca ancora una volta sottolineare che RdB-CUB non è contraria a Cervia ideologicamente, anzi che qualcuno dimentica e vuole cancellare 23 anni di sacrifici per tutelare i cittadini cervesi che non devono essere considerati di serie B. purtroppo per fare soccorso non occorrono solo le ”mura” di una sede (ancorché precaria), ma soprattutto servono 28 uomini e un parco mezzi per garantire il servizio h24 e per 365 gg l’anno.

Governo ed Amministrazione Centrale hanno “bleffato”,

noi no!

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