Cinema e Audiovisivo: USB incontra ANICA. Dopo 26 anni senza rinnovo contrattuale è tempo di cambiare davvero
Oggi a Roma come USB settore Cinema e Audiovisivo abbiamo incontrato i rappresentanti dell’Associazione Datoriale ANICA per portare all’attenzione delle controparti le gravi criticità che attraversano il settore.
Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito una verità che non può più essere ignorata: il comparto soffre il mancato rinnovo del contratto collettivo da oltre vent’anni. L’impianto contrattuale di riferimento risale infatti al 1999 e, al netto di alcuni interventi marginali, non tiene minimamente conto dell’evoluzione profonda che il settore ha conosciuto negli ultimi decenni. La trasformazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi produttivi e la nascita di nuove figure professionali non hanno trovato alcun riconoscimento dentro un contratto ormai completamente fuori dal tempo.
Le criticità sono molteplici e strutturali. Sul piano economico i minimi tabellari risultano obsoleti e, nella pratica, vengono spesso sostituiti da trattative individuali con i singoli lavoratori, determinando una contrattazione “ad personam” che ha progressivamente indebolito il potere collettivo dei lavoratori e prodotto un pericoloso dumping contrattuale all’interno del settore.
Non meno gravi sono le carenze sul fronte delle tutele, in particolare per quanto riguarda la regolamentazione dell’orario di lavoro, tema centrale per un comparto caratterizzato da ritmi produttivi intensi e spesso privi di adeguate garanzie.
Il mancato rinnovo contrattuale per un periodo così lungo certifica, di fatto, l’incapacità delle Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’attuale CCNL di rappresentare realmente questo mondo del lavoro. L’assenza di una rappresentanza efficace ha prodotto un vuoto che negli anni ha lasciato i lavoratori senza strumenti collettivi di tutela.
Non è un caso, infatti, lo spostamento sempre più massiccio di lavoratori e lavoratrici verso il nostro Sindacato. USB è individuata oggi come l’unica alternativa credibile nel panorama sindacale del settore e come l’unica organizzazione capace di tradurre concretamente le istanze che arrivano dalle troupes e dalle maestranze.
Come accade puntualmente ogni volta che USB entra con forza in un settore, assistiamo oggi al tardivo risveglio di organizzazioni che per oltre ventisei anni hanno smesso di svolgere pienamente il proprio ruolo, lasciando spazio a una contrattazione individuale che ha reso ancora più fragile e precario un comparto già segnato da profonde criticità.
USB rappresenta oggi un’alternativa solida e concreta a chi porta sulle proprie spalle la responsabilità del malfunzionamento del sistema contrattuale del settore. Non crediamo agli improvvisi risvegli né alle coscienze sindacali che si attivano solo quando qualcuno rompe l’immobilismo.
Nel corso dell’incontro abbiamo quindi rivendicato con chiarezza la partecipazione di USB al tavolo della contrattazione nazionale, in quanto soggetto reale e rappresentativo dei lavoratori del settore, a differenza di chi da oltre vent’anni non riesce più a interpretarne bisogni e trasformazioni.
La fiducia che i lavoratori stanno riponendo nel nostro sindacato si è già tradotta in un lavoro concreto: insieme a una vasta rappresentanza di professioniste e professionisti delle diverse mansioni del comparto abbiamo elaborato una piattaforma contrattuale che tiene finalmente conto delle specificità del lavoro nelle produzioni cinematografiche e audiovisive.
Non si può andare avanti senza contratto.
Dopo ventisei anni è arrivato il momento di mettere un argine a una deriva che ha impoverito diritti, salari e dignità professionale.
Per questo nei prossimi giorni rilanceremo la nostra piattaforma contrattuale in una grande assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.
Dopo troppo tempo di abbandono, chi lavora nel cinema e nell’audiovisivo ha voglia di ricostruire il proprio settore, di tornare a rivendicare e ottenere quelle tutele di cui è stato privato per troppi anni.
USB sarà al loro fianco in questa battaglia per la dignità del lavoro.
USB Lavoro Privato
Coordinamento Cinema e Audiovisivo