Comunicato Stampa

Ravenna -

LA RDB/CUB VIGILI DEL FUOCO HA INCONTRATO VENERDI’ MATTINA L’ASSESSORE PROVINCIALE ALLA PROTEZIONE CIVILE, DOTT. PENSO

 

TEMI DELL’INCONTRO LA VERIFICA DELLA POSSIBILITA’ DI REPERIRE UNA SEDE PER UN SECONDO DISTACCAMENTO NAUTICO A MARINA DI RAVENNA, DATO L’INCREMENTO DEL TRAFFICO MERCANTILE E TURISTICO, ANCHE IN FUNZIONE DELLA PARTICOLARE CONFORMAZIONE DEL PORTO-CANALE CHE ATTUALMENTE NON CONSENTE RAPIDI INTERVENTI A MARE. NEI GIORNI PASSATI, ALCUNI ARTICOLI APPARSI SULLA STAMPA LOCALE, HANNO EVIDENZIATO ALCUNI ASPETTI DELLA SICUREZZA IN AMBITO PORTUALE. SPIACE CHE SEMPRE PIU’ SPESSO IL PROBLEMA VENGA RIDOTTO A QUESTIONI LEGATE ALLA PUBBLICA SICUREZZA O ALL’ORDINE PUBBLICO. FORSE PER L’ INADEGUATEZZA DEL VOCABOLARIO ITALIANO? IN INGLESE INFATTI SONO PREVISTE DUE OPZIONI PER DEFINIRE SICUREZZA: SECURITY E SAFETY. I VIGILI DEL FUOCO HANNO LA SAFETY COME LORO COMPITO ISTITUZIONALE. PURTROPPO RAVENNA E’ STATA TEATRO DI GRAVISSIMI INCIDENTI IN AMBITO PORTUALE.

E’ STATO TOCCATO IL PROBLEMA DEL DISTACCAMENTO DI CERVIA, DOVE SI PROFILA UN NULLA DI FATTO, NONOSTANTE TUTTE LE PROMESSE E RASSICURAZIONI DI PARTE POLITICA (SOTTOSEG. ON. BALOCCHI), E DELLA AMMINISTRAZIONE ( PREF. MORCONE). IL COMANDO PROVINCIALE DI RAVENNA E’ IN COSTANTE CALO DI ORGANICO, TANTO DA NON CONSENTIRE L’APERTURA A CERVIA. PER L’EVENTUALE UTILIZZO DELLA EX-COLONIA QUALE SEDE TEMPORANEA NON SI HANNO PIU’ NOTIZIE.

SI E’ INOLTRE PARLATO DEL PROCESSO DI CONTRO-RIFORMA DEL CORPO NAZIONALE PREVISTO DAL GOVERNO E SUPPORTATO DA CISL-UIL, CHE OLTRE A DIMINUIRE FORTEMENTE LE AGIBILITA’ SINDACALI E I DIRITTI DEI LAVORATORI, ACCENTRERA’ L’ORGANIZZAZIONE DEL SOCCORSO, ALLONTANANDOLA DA UNA CAPILLARE E PROFICUA COLLABORAZIONE CON GLI ENTI LOCALI, SUBORDINANDOLA ULTERIORMENTE ALL’UTG; L’ASSESSORE PENSO HA ESPRESSO LA PROPRIA PERPLESSITA’ IN MERITO ALL’EFFICACIA DI TALE PROGETTO.

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