CSP Civitavecchia, l’originale teoria del Comune: mantenere i livelli occupazionali tagliando ed esternalizzando. USB al sindaco: invertire la rotta o dimissioni

Civitavecchia -

Il 28 settembre 2020 presso il Comune di Civitavecchia si è svolta un’assemblea con i lavoratori CSP, voluta dal sindaco Tedesco e dal vicesindaco Grasso, per presentare il piano di ristrutturazione dell’azienda municipalizzata.

Tedesco e Grasso si sono ripetutamente espressi a parole sul mantenimento dei livelli occupazionali e la tenuta di tutti i servizi pubblici, in un territorio che ci preme ricordare è già martoriato dall’elevato tasso di disoccupazione e dalle scarse possibilità di nuova occupazione. 

Più volte i dipendenti hanno manifestato forte preoccupazione sul loro futuro e sul mantenimento dei servizi pubblici alla città, finanche con una manifestazione sotto il Comune.

Il risultato? Le recenti scelte dell’amministrazione comunale, come avevamo previsto e annunciato, sono andate nella direzione opposta alle rassicurazioni verbali. Le attività di cura del verde, che cubano circa 600mila euro l’anno alla municipalizzata, sono state esternalizzate e appaltate a ditte private.

Non solo, proprio mentre era in corso l’assemblea con i lavoratori, siamo venuti a conoscenza che il 21 settembre 2020, con determina dirigenziale n. 2886 venivano decurtati ulteriori 70mila euro circa per attività di “Interventi di sfalcio e rimozione discariche abusive” nella zona industriale, per affidare anche questo servizio a ditte private esterne.

Seppur la motivazione addotta, una presunta mancanza di erogazione del servizio da parte di CSP, possa essere apparentemente condivisibile, ci domandiamo come mai il Comune si ostini a razionalizzare costi e forza lavoro, impedendo di fatto di incrementare con le assunzioni il personale, oggettivamente carente da anni, per permettere l’esecuzione puntuale di tutti i servizi?

Per un rilancio della città, dei servizi pubblici e dell’occupazione non abbiamo bisogno di una politica di austerità e tagli, ma di investimenti e razionalizzazione dei costi superflui, a partire dalle troppe consulenze esterne, onerose e di dubbia utilità.

Se il Comune non intende invertire la rotta, ci ritroverà al fianco dei lavoratori e dei cittadini, questa volta per chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta.

USB Civitavecchia

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