Demanio. Anno nuovo, vita nuova... o quasi!

Roma -

E’ passato un altro anno ed i problemi del personale optante non hanno ancora nessuna prospettiva temporale di soluzione. Il dott. Ronza (direttore centrale risorse umane e organizzazione) continua a infischiarsene del danno che sta cagionando a questa sfortunata categoria di Lavoratori, impedendo alle organizzazioni sindacali che se ne occupano (ndr. solo USAPI/RdB e FLP) l’accesso agli atti, continuando a rinviare riunioni sindacali utili a risolvere problemi come il demansionamento, la ripartizione del salario accessorio spettante, l’apertura delle trattative sul CCNI 2002-2005, la mancata corresponsione dell’assegno

Se poi a queste problematiche aggiungiamo l’inoperosità della Funzione Pubblica, la cui utilità è tutta da dimostrare, e l’ignavia del Dipartimento Politiche Fiscali, entrambe al servizio dell’Agenzia del Demanio per perdere più tempo possibile, a nulla rilevando il fatto che dietro la targhetta di “optante” ci sono dietro persone, la cui dignità viene calpestata ogni giorno.

Non comprendendo quale piacere può provare il dott. Ronza nel mantenere questo stato di cose, abbiamo dato mandato ai nostri legali, affinché la soddisfazione che stanno provando tutti coloro che hanno la responsabilità di questo stato di cose abbia un gusto amaro: per non dare alcun vantaggio alla controparte, rimandiamo ad altro comunicato l’analisi di tutte le iniziative legali che abbiamo intrapreso.

Doversi rivolgere alla Magistratura per problematiche che avrebbero dovuto essere risolte a livello sindacale è, per chi fa realmente sindacato una piccola sconfitta. Ma quando vengono calpestati diritti fondamentali e la parte datoriale, malgrado gli avvertimenti e le diffide, non risponde, occorre usare tutti i mezzi leciti utili ad impedire che costoro proseguano nei loro malsani intenti.

ad personam per il personale che di fatto con il trasferimento ha dovuto subire una reformatio in pejus del trattamento economico, sono solo alcune tra le vessazioni messe in atto.

ORA CHE ABBIAMO SCOPERTO IL GIOCO, LE CARTE LE DIAMO NOI !

Tra l’altro, la tattica del “gioco a rimpiattino” dell’amministrazione è arrivata in Parlamento e, grazie alle quattro interrogazioni presentate per noi dalla Senatrice Magistrelli e dagli On.li Benvenuto, Lettieri, Grandi, Pistone, Squeglia e Cento, i ministri Tremonti (Economia e Finanze), Baccini (Funzione Pubblica) e Maroni (Lavoro) saranno costretti a dare risposta scritta e riferire oltre che sull’operato dell’Agenzia del Demanio, sulle modalità e sui tempi utili a risolvere la vertenza.

Tra qualche giorno qualcuno certamente tramuterà il proprio sorriso in smorfia e non gli basterà legarsi alla poltrona: è inutile frapporre ostacoli perché

SOLO CHI HA SCHELETRI NELL’ARMADIO

SI LASCIA IMBAVAGLIARE !!!

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