E' LUNEDI', NON FACCIAMOCI DEL MALE

Nazionale -

Comunicato n. 36/12

 

 

Il ritorno al lavoro dopo il fine settimana fa rapidamente svanire i benefici accumulati nella pausa festiva e spesso non si ha nemmeno il tempo di  guardare la posta, soprattutto quella sindacale. Eppure, ci permettiamo d’insistere, consapevoli che la conoscenza di ciò che accade sia il necessario presupposto per scegliere da che parte stare. E’ per questo che vi invitiamo a continuare a leggere, speriamo con interesse, i nostri comunicati.

 

 

CONTRATTO INTEGRATIVO 2011 – PASSAGGI ECONOMICI 2010

 

Sono passati esattamente “sei mesi” dalla firma dell’ipotesi di accordo sottoscritta da CISL e UIL. Sei mesi per vagliare un contratto integrativo che:

  • conferma le limitazioni alle relazioni sindacali imposte da Brunetta (Art. 2);
  • introduce la verifica trimestrale della produttività ordinaria a cui è legato il successivo pagamento dell’incentivo, sposta ad aprile il pagamento del saldo finale degli incentivi, dà il via alla nuova misurazione della produttività (Art. 8);
  • stabilisce l’importo dell’indennità per le elevate professionalità della Direzione Generale, aumenta la tipologia e il numero di posizioni organizzative (Art. 4);
  • applica la seconda parte dell’Accordo triennale di programma (Art. 3).

 

Un contratto integrativo che non abbiamo firmato e che non ratificheremo, per i rimandi alla Riforma Brunetta, per il proliferare delle posizioni organizzative sempre a carico del salvadanaio di tutti i lavoratori e per le norme riferite alla produttività e all’incentivazione che guardano esclusivamente alle esigenze dell’amministrazione.

 

Per quanto riguarda il pagamento del saldo dell’incentivo 2011, ribadiamo che le sedi di Napoli, Crotone e tutte le altre penalizzate devono avere il 100% e non accetteremo pretestuose o “politiche” penalizzazioni.

 

In abbinamento al contratto integrativo 2011 questa mattina dovrebbe essere comunicato ufficialmente anche il via libera dei ministeri alpagamentodei passaggi economici 2010. Non si capisce come le due cose viaggino insieme, ma tant’è, forse qualche “astuto” camminatore ha suggerito che era giusto così. In ogni caso aspettate a brindare, perché sotto c’è… la fregatura.

 

Con molta probabilità, infatti, il costo del passaggio al livello economico superiore sarà riassorbito per intero (100%) dall’assegno di garanzia e dalle altre voci variabili della retribuzione accessoria legate alla professionalità. Sarebbe questa la lettura interpretativa che amministrazione e sindacati firmatari del contratto integrativo 2010 (CISL e UIL) si appresterebbero a dare dell’Art.9, comma 2, del CCNI 2010, dove è scritto testualmente che “A decorrere dal 1° gennaio 2010, in occasione di progressioni, sia all’interno delle aree che tra le aree, qualsiasi trattamento economico, comunque denominato, attribuito in virtù della professionalità acquisita, è soggetto a riassorbimento”. Per questo l’amministrazione ha già distribuito come incentivo la gran parte delle risorse economiche destinate a finanziare i passaggi 2010 (circa 9,5 milioni di euro dei 13 milioni inseriti nel capitolo “Sviluppo professionale” del 2010), mettendo da parte circa 3,5 milioni, che rappresenterebbero il costo reale dei passaggi 2010 derivante da quanti non hanno capienza per un recupero del 100% del valore del passaggio.

 

Diciamo subito che se questa sarà davvero la linea di amministrazione e sindacati firmatari noi non ci staremo e invocheremo il rispetto di quanto previsto dall’Art. 19, comma IV, del contratto integrativo quadriennale 1998-2001, dove si prevedeva il riassorbimento nella misura massima del 50% del valore dell’assegno di garanzia. Altrimenti, si determinerebbe una sperequazione in negativo rispetto a quanti sono passati con decorrenza 31 dicembre 2009, appena un giorno prima!!!

 

E’ ovvio che la minaccia di scatenare il contenzioso giudiziario contro il mancato pagamento dei passaggi ha funzionato da deterrente rispetto alla cieca scelta di non adeguare lo stipendio tabellare, ma se la soluzione è quella di obbligare i lavoratori a pagarsi il passaggio per intero ci sembra un’ingiustizia e reagiremo con la stessa determinazione con cui abbiamo agito da subito su questa questione.

 

Per venire incontro ad una CISL che ha voluto mascherare la perdita di risorse del Fondo di ente cercando di mantenere pressoché inalterato il valore dell’incentivo individuale, l’amministrazione ha stornato sull’incentivazione risorse economiche inizialmente stanziate per i passaggi economici. Oggi a CISL e UIL, che si arrampicheranno sugli specchi pur di dimostrare il lato positivo della vicenda, andrebbe chiesto il conto e quelle organizzazioni andrebbero inchiodate alle loro responsabilità.

 

Con la scusa che potrebbe andare anche peggio, i sindacati concertativi CGIL-CISL-UIL, che recentemente hanno ritrovato piena unità nell’Intesa sul pubblico impiego ratificata il 10 maggio scorso, stanno facendo perdere tutti i diritti ai lavoratori e la Pubblica Amministrazione continua ad essere terreno di razzia per i governi di ogni orientamento, compreso quelli pseudo-tecnici, senza un obbiettivo di vero rilancio e difesa del welfare.

 

Nell’incontro di oggi con l’amministrazione, che dovrebbe cominciare alle 11.30, si dovrebbe parlare anche di: Piano della Formazione 2012; Circolare sull’Area della Vigilanza e, tra le varie, anche di un documento sul part-time. Auspichiamo che tali argomenti siano rinviati a successivi incontri, per non mortificare il confronto e dare il giusto spazio a tutte queste questioni che riteniamo importanti.

 

 

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