EDUCATRICI ED EDUCATORI SCOLASTICI: IMPORTANTE TAVOLO IN REGIONE MARCHE. USB: "BASTA SCARICARE SUI LAVORATORI LE INEFFICIENZE DEL SISTEMA"
USB Lavoro Privato Marche esprime soddisfazione per l'importante incontro svoltosi presso la Regione Marche sulla situazione delle educatrici e degli educatori scolastici impiegati nei servizi di assistenza all'autonomia e alla comunicazione. Un confronto che rappresenta il risultato di un percorso sindacale avviato da USB Marche già dallo scorso anno, fatto di mobilitazioni, assemblee, iniziative pubbliche, richieste formali di intervento e denuncia delle criticità che da troppo tempo caratterizzano il settore. Al tavolo, convocato dalla Regione Marche a seguito della richiesta avanzata da USB, erano presenti le associazioni datoriali della cooperazione sociale, le altre organizzazioni sindacali e una rappresentanza significativa delle educatrici e degli educatori provenienti da diversi territori della regione, a testimonianza di una condizione di disagio diffusa e non più sostenibile.
Nel corso dell'incontro USB ha denunciato con forza le condizioni di lavoro sempre più difficili che caratterizzano il settore: salari insufficienti, part-time involontario, frammentazione degli interventi, continui periodi di sospensione lavorativa, perdita di continuità educativa e crescente precarizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. USB ha inoltre evidenziato il rischio sempre più concreto di uno svilimento della professione educativa attraverso percorsi che puntano a ridurre il livello di qualificazione professionale e il valore del lavoro educativo, con inevitabili ricadute negative sulla qualità dei servizi e sui diritti degli alunni e delle famiglie. L'organizzazione sindacale ha ribadito la necessità di un intervento concreto della Regione Marche, per quanto di propria competenza, finalizzato ad un radicale cambiamento dell'attuale modello organizzativo e gestionale del servizio.
Durante il confronto USB ha richiamato alcuni principi fondamentali che dovranno guidare ogni futura scelta istituzionale:
• continuità educativa e continuità salariale;
• valorizzazione delle professionalità educative;
• contrasto alla precarietà;
• pianificazione regionale dei servizi;
• regole uniformi per tutti i territori;
• adeguamento delle risorse all'aumento costante delle certificazioni di disabilità e dei bisogni educativi.
USB LAVORO PRIVATO MARCHE Cooperative Sociali USB ha inoltre ribadito che lavoratrici e lavoratori non sono più disponibili a tollerare il mancato rispetto dei contratti, delle norme e della propria dignità professionale, né ad essere le vittime sacrificali di un sistema che continua a scaricare sugli educatori tutte le proprie inefficienze organizzative e finanziarie. Da parte della Regione Marche, l'Assessore Avv. Tiziano Consoli ha manifestato la volontà di approfondire le problematiche emerse e di verificare, con il coinvolgimento dell'ANCI Marche e in sinergia con i diversi assessorati regionali competenti, quali interventi possano essere concretamente attivati per migliorare la situazione. Un primo ambito sul quale è stata manifestata la disponibilità ad intervenire direttamente riguarda la formazione professionale, attraverso la costruzione di percorsi formativi da realizzare durante il periodo estivo, con l'obiettivo di valorizzare le competenze professionali e offrire opportunità concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del settore. Per USB Marche il confronto avviato rappresenta un primo passo importante, ma non conclusivo. Il sindacato continuerà a monitorare gli sviluppi del tavolo regionale e a sostenere le rivendicazioni delle educatrici e degli educatori, affinché alle parole seguano atti concreti e misure capaci di restituire dignità al lavoro educativo e garantire servizi di qualità alle persone più fragili.
USB Lavoro Privato Marche Coordinamento Regionale Cooperative Sociali