FINALMENTE CERTIFICATA LA RAPPRESENTATIVITA' DELLA RdB/CUB UNIVERSITA'

Roma -

Dopo oltre un anno e mezzo dalle ultime elezioni RSU, l’ARAN (l’agenzia di rappresentanza “negoziale” che rappresenta il Governo… e i baroni) è finalmente riuscita a mettere per iscritto che RdB Università è rappresentativa.

Lo afferma, testuale, nella sua circolare prot. n. 0002337/06 del 07.03.2006


Citiamo la circolare per sgombrare il campo dalle falsità e dalle vere e proprie diffamazioni di quanti, in questo anno e mezzo di purgatorio, hanno diffuso a piene mani il sospetto che RdB Università mentisse a proposito degli esiti delle elezioni RSU del 2004.


Ora quei venditori di fumo sono ben serviti e saranno chiamati a rendere conto dei mezzi fraudolenti con cui hanno tentato di isolarci e screditarci tra i lavoratori insinuando il dubbio che fossimo noi (sic!) i millantatori.


Nel commentare questo primo riconoscimento esprimiamo ancora una volta un ringraziamento particolare ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno creduto in noi candidandosi e votando per la RdB Università, e anche ai tanti che in questo anno e mezzo hanno aderito a questo sindacato sfidando le calunnie della concorrenza e delle controparti.             Ancora grazie!

Sapremo fare buon uso di questa forza fin dalle future contrattazioni per il nuovo CCNL.

Dobbiamo tuttavia registrare come la circolare, ed una più vasta politica di “interpretazioni” dell’ARAN, nella sua ambiguità lasci trasparire un nuovo attacco non solo alla RdB, ma alle libertà e alla democrazia sindacale nei luoghi di lavoro. Un attacco di portata complessiva che colpisce, nel pubblico impiego, chi non si adegua ai diktat del governo o del sindacalismo concertativo.

Viene avanti ogni giorno di più un attacco che, partendo dall’ingabbiamento delle RSU portato avanti dai confederal/concertativi e ARAN con la firma dei contratti-truffa di questi ultimi anni, tenta di mettere in discussione il diritto dei sindacati rappresentativi a trattare se non si sottomettono all’umiliazione di firmare i contratti – a prescindere dai contenuti di questi -concertati tra “furbetti”.

 

Si tratta chiaramente del frutto marcio di una politica avventurista che mira a garantire il monopolio ai confederal/concertativi perché “affidabili”, ovvero pronti a sacrificare gli interessi dei lavoratori alle esigenze superiori della politica, e che questi ben volentieri sostengono perché unico modo per impedire ai lavoratori di organizzarsi e farsi sentire laddove le loro condizioni di vita vengono decise!            Ma è una politica avventurista che va combattuta e sarà sconfitta.

Il tempo dei trucchi e degli inganni è finito; lavoratrici e lavoratori,  votando RdB, lo hanno dimostrato!


Diamo maggior forza al sindacalismo conflittuale e di base.

Sostieni ed iscriviti ad RdB Università!

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