Firenze: storie di ordinaria follia e clientelismo

Firenze -

Queste storie quotidiane di malaffare sono tipiche un po’ in tutte le sedi del corpo nazionale dei vigili del fuoco - Mandiamo a casa faccendieri e

Concorso a Capo Squadra, sette persone di Firenze per 21 posti, ad uno verrebbe voglia di dire - CHE FORTUNA - ma le cose non stanno proprio così:

Chi dovrebbe provvedere ad avvertirli del fatto che sono convocati il tale giorno presso il comando per la scelta della sede non provvede.

Fra gli interessati c’è chi la cosa è venuto a saperla da amici di altri comandi ed ha dovuto provvedere autonomamente.

Fosse tutto qui parrebbe una storia di ordinaria cattiva amministrazione, ma seguiteci e vedrete che diverrà invece di ordinaria follia:

il giorno in cui avrebbe dovuto avvenire la scelta telematica della sede mancava l’ incaricato per fare funzionare il programma ministeriale.

Fortunatamente si trovava a passare di lì un tecnico che, animato delle migliori intenzioni, decide di provvedere al posto del collega latitante.

Tutto risolto ??

No certo, manca la password di accesso alla intranet del Ministero, ed allora cerca che ti cerco fino al trovare una persona che, fortunatamente reperibile ed a conoscenza, permette di mettere la parola lieto fine alla nostra storia.

Questo comando è allo sfacelo:

persone sottratte alle partenze per gli impegni più strani, frutto di una programmazione inesistente sia per la formazione che per le altre incombenze.

Furieri e capi turno che per fare le cartelle si prostrano di fronte alle persone chiedendo loro di non andare in ferie.

Carichi di lavoro eccessivi per un numero di personale in organico giornaliero sempre minore con sovraesposizione al rischio ed aumento dell’ incidenza di infortuni.

Gestione allegra del personale per cui abbiamo avuto, per esempio, Capi Reparto che MAI sono stati sostituiti dai più giovani (rimasti nelle stanze) evidentemente benvoluti da chi può, obbligati gli altri (i miserelli) a pagare di tasca il clientelismo che è stato messo in atto ai loro danni.

E’ cambiato il direttore d’orchestra ma la musica, se possibile, è peggiorata.

Lavoratori, pensate sia giunta l’ ora di fare qualcosa??

Noi crediamo proprio di SI.

 

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