FLESSIONI, RIFLESSIONI E GENUFLESSIONI

Nazionale -

Comunicato n. 31/12

 

Sapete com’è cominciato l’incontro di ieri con l’amministrazione? Con una nostra protesta per le tardive convocazioni del CUG (il Comitato Unico di Garanzia), che ha diritto a partecipare agli incontri sindacali ma a cui finora gli inviti sono stati recapitati all’ultimo momento. L’amministrazione si è impegnata ad inviare le convocazioni contemporaneamente e per tempo a tutti i soggetti interessati. Subito dopo si è passati agli argomenti all’ordine del giorno. 

 

 

VERIFICA TRIMESTRALE DELLA PRODUTTIVITA’

Chi temeva il 124 è servito. Dal prospetto che ci è stato consegnato questa mattina al tavolo sindacale nazionale, e che riassume i dati della produttività dei primi tre mesi del 2012, emerge che la nuova modalità di misurazione della produzione è efficace in tutti i sensi.

48 le sedi a parametro 100. Ben 83 quelle che hanno raggiunto il 110 e solo 2 (Cosenza e Reggio Calabria) quelle che si fermano a 95.

Di fronte a tali numeri c’è da chiederci: perché abbiamo sempre guardato con sospetto al parametro unico nazionale? Perché abbiamo pensato che la nuova misurazione della produzione avrebbe comportato un aumento generalizzato dei carichi di lavoro e difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi? 

Poi ci ricordiamo della storiella dell’oste e del vino. Se chiediamo all’oste com’è il vino che vende, risponderà ovviamente che è buono, salvo poi portarlo a casa e magari scoprire che è aceto. Per ora sembra che le cose vadano a gonfie vele o, almeno, così sembrerebbe. La Pianificazione ha prodotto il parametro 124 e, dati alla mano, difende il proprio lavoro.

Tuttavia approfondiamo meglio i numeri e mettiamoli in relazione con quelli finali della produttività del 2011. Scopriamo, così, che lo scorso anno furono 117 le sedi a collocarsi a 110 e 23 quelle che raggiunsero il 100, mentre 4 terminarono l’anno a 95. Quindi, a ben vedere, il 2011 si è concluso complessivamente meglio di come è cominciato il 2012. Si potrà dire che siamo solo al primo trimestre e che le sedi hanno parecchio tempo per migliorare… Vedremo. Quel che è certo, è che ancora una volta i numeri della produzione vanno assunti come un dogma, senza possibilità di controllo e verifica circostanziata da parte del sindacato. La produttività è in mano all’amministrazione, peccato che ad essa è collegato il pagamento dell’incentivo che, abbiamo sempre sostenuto, è salario dei lavoratori, sottratto ai rinnovi contrattuali e destinato ad alimentare i Fondi con i quali ci si finanzia di tutto, per prima cosa l’organizzazione del lavoro dell’ente.

Dopo venticinque anni di premi di produzione, i dati dovrebbero essere a nostro avviso più “leggibili”. Per carità, non vogliamo mica insinuare il dubbio che qualcuno trucchi le carte, ma il sindacato dovrebbe esercitare pienamente il suo ruolo contrattuale.

Con buona pace della Cisl, che nel comunicato N. 8 del 20 aprile asseriva che la trimestralizzazione sarebbe andata a regime dopo la certificazione del contratto integrativo 2011 (ancora in alto mare), con la retribuzione di maggio sarà invece erogata l’incentivazione legata alla produttività del primo trimestre del 2012, come da programma. Anche alla Cisl può capitare di cadere in errore. Evviva, siamo tra gli umani!!!

 

SELEZIONI INTERNE 2011 COME DA ACCORDO DI PROGRAMMA

Per quanto riguarda le selezioni interne con decorrenza 1° gennaio 2011, abbiamo ascoltato con preoccupazione interventi che non ci sono affatto piaciuti. Tutte le altre organizzazioni sindacali hanno chiesto di discutere nuovamente l’accordo di programma per gli anni 2011 e 2012, alla luce dell’accorpamento di INPDAP e ENPALS e del diritto del personale degli enti soppressi, compreso ovviamente l’IPOST, a partecipare alle selezioni interne.

Noi avvertiamo l’esigenza di chiudere in fretta l’individuazione dei criteri per le selezioni 2011 e pubblicare al più presto i bandi, perché già troppo tempo si è perso. I colleghi dell’ex IPOST sono appena usciti da una selezione con decorrenza 2009 che ha riconosciuto a tutti un passaggio economico all’interno delle Aree. Allo stesso modo all’INPDAP, tra il 2008 e il 2010, sono state fatte delle selezioni interne che hanno dato a tutto il personale un avanzamento economico sempre all’interno delle Aree. Non ci sembra corretto, quindi, mischiare queste realtà con l’INPS dove, contrariamente a quanto sostenuto da chi non conosce la realtà dell’ente, ci sono ancora diverse migliaia di lavoratori che negli ultimi cinque anni non hanno avuto alcun avanzamento. Quando si parlerà del contratto integrativo 2012,  allora sarà opportuno e necessario porsi il problema su quali siano i destinatari delle selezioni che avranno decorrenza 1° gennaio 2012. Oggi si rischia d’ingenerare confusione e di perdere tempo prezioso. Anche perché è già stabilito che il contratto integrativo 2012, benché unitario, avrà sezioni distinte per l’INPDAP e l’ENPALS, quindi presumiamo che anche la parte economica sarà distinta e, di conseguenza, anche il finanziamento degli sviluppi economici. Diverso è il ragionamento per il personale ex IPOST che è già stabilmente all’interno dell’INPS.

Con le selezioni 2011 e 2012 ribadiamo gli obiettivi primari di favorire almeno un passaggio a chi negli ultimi cinque anni non ne ha avuti e la crescita professionale dei lavoratori collocati nelle Aree A e B verso il livello apicale della singola Area (A3/B3). Resta ovviamente aperta la questione per chi era già collocato alla posizione apicale della singola Area e da anni non ha possibilità di passaggio all’Area superiore. Per questo occorre impegnarsi per riaprire una discussione sui passaggi da un Area all’altra e favorire la crescita professionale verso quell’Area unica “C” che rimane il riferimento naturale dell’attuale organizzazione del lavoro.

Abbiamo chiesto i dati del personale (profili – livelli economici – passaggi ottenuti e decorrenza) per avere elementi concreti sui quali ragionare in vista delle selezioni 2011. Occorre fare presto.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE INFERMIERI

Siamo tornati ancora una volta a sollecitare maggiore attenzione da parte  dell’amministrazione verso la formazione degli infermieri professionali, rinnovando la richiesta di favorire la partecipazione a corsi in attività di lavoro. L’amministrazione ha riferito che, al pari di altre categorie professionali, organizzerà momenti formativi a distanza, in video conferenza. Tuttavia ha chiuso ancora una volta sulla formazione estesa in orario di lavoro.

 

ASSICURAZIONE RISCHI PROFESSIONALI

Anche su questo argomento abbiamo nuovamente sollecitato l’amministrazione a farsi promotrice di un’iniziativa che permetta ai lavoratori di aderire ad un’assicurazione per rischi professionali senza dover passare sotto il giogo delle organizzazioni sindacali. Abbiamo costatato in via definitiva che non c’è alcuna intenzione di esercitare un ruolo super partes ma, al contrario, si preferisca lasciare al sindacato la gestione di tali polizze. A questo punto si rende necessaria da parte nostra una riflessione per evitare che iscritti a USB siano costretti ad iscriversi ad un altro sindacato per tutelarsi da eventuali rischi. Al più presto prenderemo una decisione in merito.     

 

Al tavolo sindacale nazionale c’è una strana atmosfera. Si è ricomposto il tradizionale fronte sindacale composto da CGIL-CISL-UIL-CISAL, orfani della concertazione che ritrovano smalto nei giorni della sottoscrizione dell’intesa con il governo sul pubblico impiego, che porterà mobilità e licenziamenti ma con la cooperazione sindacale. Com’è lontana l’assemblea nazionale del 1° ottobre 2010 all’INPS, così come quella del 22 giugno dello scorso anno. Altri son venuti meno all’impegno concreto e deciso contro la riorganizzazione dell’ente e le conseguenti esternalizzazioni dei servizi che portano ad una privatizzazione neanche troppo strisciante. Noi no.

 

A noi, statene certi, sempre e per sempre, ci troverete dalla stessa parte.

Lasciamo agli altri le flessioni, le riflessioni e le genuflessioni. A chi ha subito l’ingiustizia di vedere spostata la propria assemblea all’INPDAP e non ha fiatato. A chi ha detto no alla privatizzazione dell’INPS e oggi se ne è dimenticato. A chi per un batter di ciglia del Capo del Personale è disposto a rinnegare se stesso.

A noi, statene certi, sempre e per sempre, ci troverete dalla stessa parte.

 

 

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