GORIZIA SEMPRE SOTTO LA DITTATURA

Gorizia -

Comandante prov.le Vigili del Fuoco di Gorizia

ing. Natalia RESTUCCIA

 

E p.c.: al Direttore regionale per il FVG

ing. Tolomeo LITTERIO

 

 

Oggetto: grave carenza organica c/o l’ufficio ragioneria del comando, evidente stato di elisione degli obblighi contrattuali, cattiva distribuzione dei carichi di lavoro, mancati obblighi derivati dalle inesistenti relazioni sindacali.



Sig. Comandante,

non ricordiamo più quante note sono state a Lei indirizzate, aventi come oggetto l’urgente necessità di stabilire i carichi di lavoro del personale amministrativo-contabile del comando Provinciale di Gorizia da un anno a questa parte.

Inoltre, più volte la scrivente ha ribadito questo ed altro (solo l’anno scorso si registrano 52 lettere amministrative della scrivente a carico della dirigenza di Gorizia), in occasione di diverse riunioni convocate sia c/o il comando (20 gennaio 2012) che c/o la Direzione Regionale in occasione della procedura di raffreddamento del 20 luglio 2011 (questo solo per citarne alcune), nella cui sede quanto espresso e promesso dal Dirigente del comando alla presenza del Direttore delegato alla conciliazione (che speriamo possa essere oggetto di fiducia), davano speranze positive di un percorso lavorativo ottimale. Deluse già all’indomani delle contrattazioni/conciliazioni!

L’urgenza scaturisce dalle innumerevoli segnalazioni di disagio pervenute dal personale amministrativo in merito alla manifestata difficoltà di portare a termine gli incarichi nell’ambito soprattutto del settore ragioneria, ufficio-acquisti e consegnatario in presenza di una grave carenza di unità assegnate. (4 unità per tutti e tre i settori). Carenza derivante dal disequilibrio numerico che si riscontra nelle varie aree amministrative individuate dalla dirigenza con o.d.g. n. 96 del 15.6.11, più volte contestato anche dalla scrivente e del quale ne è stata richiesta la modifica o il ritiro.

Riteniamo che la stessa dirigenza non ha saputo fare altro se non istituire un inconcludente

  • ma quanti anni devono ancora passare prima di poter avere la definizione dei carichi di lavoro del comando di Gorizia, che risulta essere tra l’altro una delle più piccole realtà d’Italia?

  • ma quanto tempo deve passare dall’invio di una lettera da parte della scrivente (chiarimenti/richiesta incontro) alla sua naturale risposta, cosa di cui è suo obbligo ottemperare?

  • ma quanti SATI conta il comando di Gorizia… 1.000 e operativi… 10000?

  • ma è così difficile per un Dirigente rappresentare per iscritto quanto il personale deve o dovrebbe fare, oppure è l’ennesimo tentativo di eludere gli obblighi contrattuali, cui non risulta nuova la S.V. nella realtà Goriziana?

In risposta a tutto questo, la S.V., invece di farsi un doveroso esame di coscienza e verificare le cause del disagio espresso con massima coscienza professionale dal personale che continua a fatica a “tirare la carretta” per il buon andamento del comando, la dirigenza (da lei sola rappresentata) scarica sul personale medesimo i disservizi creatisi a seguito della gestione disorganizzata e clientelare e invia lettere di monito e contestazione su fantomatiche leggerezze comportanti il mancato pagamento di indennità al personale nel mese di marzo u.s.

Non crediamo che sono leggerezze o disattenzioni, egregio comandante. Al personale devono essere dati gli strumenti per portare a termine il proprio lavoro e questi strumenti, che Lei ha dislocato a Suo piacimento senza tenere in alcuna considerazione le problematiche rappresentate dai suoi collaboratori, non sono evidentemente collocati al posto giusto. Questi sono risultati previsti e prevedibili.

Per le motivazioni suesposte, cui si aggiunge una grave carenza di relazioni sindacali che vede la dirigenza disattendere deliberatamente a fondamentali disposizioni contrattuali a favore di una gestione autoritaria e rifuggente da ogni tipo di confronto e dialogo costruttivo con questa O.S. (si ricorda che aspettiamo di essere convocati per discutere di innumerevoli problemi legati a veri soprusi fatti ai danni dei lavoratori; permessi negati, cause di servizio gestite ad personam, personale SATI ridotto in schiavitù, ecc.) ed per queste gravi motivazioni che si è deciso nuovamente di riproclamare un nuovo stato d’agitazione.


Comandante prov.le Vigili del Fuoco di Gorizia

ing. Natalia RESTUCCIA

Tramite:                                                                        
Ufficio I - Gabinetto del Capo Dipartimento
Capo del Gabinetto del Capo Dipartimento
Viceprefetto Iolanda ROLLI

Ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali
Viceprefetto Aggiunto Giuseppe CERRONE

E p.c.: al Direttore regionale per il FVG

ing. Tolomeo LITTERIO



Oggetto: apertura dello stato d’agitazione di categoria-volontà di promuovere lo sciopero provinciale della categoria vigili del fuoco - richiesta del tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e/o legge 83/2000 e successive modifiche.

La scrivente Organizzazione Sindacale, con la proclamazione dell'immediato della riapertura dello stato di agitazione del personale del comando provinciale di Gorizia, chiede l'attuazione della procedura di raffreddamento ai sensi della normativa in vigore. Il ricorso alla mobilitazione del personale Vigili del Fuoco è determinato dalla evidente stato di elisione degli obblighi contrattuali e la cattiva distribuzione dei carichi di lavoro, oltre a ciò i mancati obblighi derivati dalle inesistenti relazioni sindacali.

Si resta in attesa di urgente riscontro.

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