Idee USB VVF

Lavoratori,

questo sindacato da sempre ha contestato la 217/05, messo in guardia i lavoratori sui disastri che il nuovo regime pubblicistico avrebbe arrecato a tutti noi. Denunciato l’occupazione del Dipartimento da parte dei Prefetti, raccontato gli effetti della militarizzazione, avevamo da subito evidenziato gli orrori dell’Amministrazione sulla gestione dei passaggi di qualifica con il nuovo sistema del 40% e 60%.

Oggi i nodi sono arrivati al pettine, i passaggi di qualifica si sono bloccati, unica via d’uscita tornare al vecchio sistema, in barba alla 217/05 tanto sponsorizzata ed acclamata da tutti gli altri sindacati che con cieca ottusità l’hanno voluta e propagandata.

Questa premessa è necessaria per analizzare il recente decreto sviluppo in cui sono contenute le norme per i VVF.

Il decreto 20 giugno 2012 n°79 all’articolo 3 parla del passaggio di qualifica a capo squadra e capo reparto con procedure straordinarie. Straordinarie perché le procedure vanno in deroga al D.lgs 217/05 ovvero,  ci ripetiamo, in deroga a quanto voluto in primis dalle organizzazioni sindacali confederali, il mito del famigerato  “comparto sicurezza” e il regime pubblicistico del CNVVF cioè lo stesso sistema da cui i “vecchi” pompieri degli anni 70 hanno lottato per uscirne.

Provate a chiedere a quei sindacati perché c’è voluto un decreto legge per fare un concorso da CS e CR in deroga al 217!

Oggi questi stessi sindacati in categoria si vantano del successo ottenuto.

Senza vergogna e senza pudore illudono ancora i lavoratori, invece di ammettere con un minimo di onestà intellettuale che la riforma ha fallito, che ha fallito l’idea di un Corpo Nazionale militarizzato e comandato dai Prefetti.

La USB ha un progetto diverso, un progetto che non richiede decreti speciali per diventare capi squadra o capi reparto, la USB vuole un Corpo Nazionale che non costringa i vigili a fare i coordinatori, i facenti funzioni, che non costringa i capi squadra alla mobilità provinciale o addirittura regionale per sopperire alle carenze nei vari Comandi.

Essere Pompieri non significa avere i gradi appuntati alla spalla, ma significa portare soccorso al cittadino con formazione , mezzi e remunerazione adeguata. Noi della USB pensiamo ad un Corpo che garantisca un sistema di Protezione Civile efficiente ed efficace, che non si affianchi ai già troppi Corpi di polizia, un Corpo che non sia funzionale al Ministero degli Interni per parate e manifestazioni, ma che sia un punto di riferimento per tutte le persone che hanno bisogno di essere soccorsi o di essere informati o tutelati quotidianamente attraverso la prevenzione, il soccorso tecnico urgente e quando purtroppo le situazioni lo richiedono, l’invio di colonne mobili per calamità nazionali.

Noi ci sentiamo Vigili del Fuoco e ripudiamo un sistema che ci vuole far diventare qualcosa di altro!

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