Il direttore generale nazionale di Coopculture ed altri rinviati a giudizio per il reato di diffamazione nei confronti di un nostro delegato

Roma -

Le persone di cui sopra in concorso tra di loro ed altri saranno processati con l’accusa di aver diffamato il nostro dirigente sindacale Domenico Blasi e la nostra O.S.

I fatti risalgono al giorno 16 aprile 2020 quando nel corso di una riunione, svoltasi in video conferenza, dei Capi area, Capi commesse e Supervisor della società cooperativa Coopculture, - secondo il capo di imputazione - offendevano la reputazione del nostro dirigente sindacale e quella del nostro sindacato, non presenti alla riunione, proferendo espressioni offensive nei loro riguardi.

Il Decreto di Citazione a Giudizio, da parte del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, sezione per i reati di competenza del Giudice di Pace, nei confronti delle persone responsabili dei fatti, dispone che dovranno comparire il giorno 19 giugno c.a. alle ore 9,50 dinanzi al Giudice di Pace per rispondere del reato p. e p. dall’art.110, 595, 1° c.p.

Abbiamo atteso quasi tre mesi prima di presentare querela, durante i quali abbiamo sollecitato un gesto “riparatore” (scuse pubbliche) dal Direttore Generale della cooperativa invece solo strafottenza e non curanza del rispetto altrui.

Siamo fiduciosi e rispettosi delle decisioni che la Magistratura intenderà assumere nei confronti dei responsabili dei fatti accaduti.

USB continuerà la sua azione sindacale, libera e di base, sempre a fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e dei più deboli per difendere salari, diritti e dignità.

Roma, 06/05/2024

 

USB Lavoro Privato