Il governo se ne frega del corpo nazionale: Continua la Lotta dei Vigili del Fuoco!

Roma -

Quella di ieri è stata l’ennesima grande giornata di lotta del personale del corpo nazionale vigili del fuoco

 

 

 

La manifestazione davanti a Palazzo Chigi è arrivata dopo un anno di intense lotte portate avanti dalla RdB-Cub che hanno alimentato le coscienze dei lavoratori su temi caldi come la collocazione degli stessi in un comparto di contrattazione pubblicistico dove le regole democratiche personali e sindacali saranno sempre di più irrigidite.

Un contratto di lavoro scaduto da due anni di cui ancora oggi non se ne prevede la conclusione e uno stipendio medio ben a di sotto di un altro lavoratore della pubblica amministrazione considerando che questi non percepisce nessuna indennità rischio dovuta alla particolarità del lavoro svolto, sono i motivi rivendicati ieri da una categoria ormai stanca di essere elogiata solamente in occasione di avvenimenti luttuosi o di interventi straordinari nelle calamità del paese.

Inoltre la conferma che nella finanziaria in fase di approvazione nessuna risorsa aggiuntiva sia destinata ai lavoratori del corpo nazionale è la prova che questo Governo non ha alcuna intenzione ad interessarsi delle problematiche della categoria.

Ieri in piazza unitamente alla RdB-Cub c’erano anche i lavoratori della Cgil che su questi argomenti condividono la piattaforma di rivendicazione, concreta e propositiva alle reali esigenze della categoria, che sia in grado di contrapporsi al progetto di militarizzazione dell'amministrazione e delle altre organizzazioni sindacali Cisl e Uil, che sfruttando questa divisione sindacale tentano di raggirare la buona fede dei lavoratori con il miraggio di qualche euro in più, ma subordinati a gerarchie amministrative e con diritti negati.

I danni prodotti in questi anni proprio a causa dei vari passaggi di comparto, prima con la polizia poi con i professori e ancora dopo con i postini, crediamo siano il dazio già pagato dalla categoria a queste OO.SS. Oggi la proposta presentata dalla RdB-Cub e dalla Cgil garantirebbe di trovare soluzione nell'attuale comparto attraverso il semplice cambio di denominazione da "Aziende" a "Comparto dei Vigili del Fuoco" garantendo così tutte le rivendicazioni dei grandi scioperi dei lavoratori messe in campo in questi ultimi mesi.

Il si-tin a Montecitorio ha avuto il risultato di ottenere convocazioni da parte di gruppi parlamentari di maggioranza ed opposizione, che però non hanno portato assolutamente buoni risultati.

Infatti, la conferma gia citata prima, di una finanziaria blindata e povera di risorse aggiuntive per i Vigili del Fuoco, è venuta in particolare dall’UDC di Rocco Butiglione.

La Margherita e i DS si sono impegnati a richiedere risorse aggiuntive e assunzioni con la predisposizione di un ordine del giorno che impegna il governo in tal senso. Nessun accenno sul ritiro del Disegno di Legge che trasforma il Corpo Nazionale in un’altra forza subalterna alla gestione militare.

Tra l’altro questo progetto è appoggiato da una parte dell’opposizione, in particolare dalla Margherita. Importante sarebbe una riflessione da parte dei lavoratori anche su questo tipo di accordo.

Purtroppo ricordiamo che degli emendamenti presentati, dove prevedevamo uno stanziamento aggiuntivo di risorse per la chiusura del contratto, il mantenimento delle prerogative sindacali ottenute in tanti anni di lotta sono stati bocciati dal Governo.

La RdB-Cub ritiene necessario, sino a quando non ci saranno rispose in linea con quanto richiesto, dare massimo appoggio alle mobilitazioni, a partire dal mese di gennaio che vedrà la categoria in piazza con iniziative più concrete ed incisive.

In fotogalleria altre immagini (oltre a quelle già pubblicate)del presidio a Montecitorio

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