Il malessere tra i lavoratori comincia a trapelare

Roma -

Chi sa se piano piano capiranno quanto male ha causato il contratto integrativo voluto da Cgil Cisl Uil

 

 

 

 

 

Lavoratori,

ancora una volta un nostro collega invia una denuncia anonima alla RdB-Cub sulle modalità concorsuali. Lo fa con parole semplici ma che rendono ben chiaro il suo stato d’animo.

Lo scempio causato dalla firma del contratto integrativo, da parte di Cgil Cisl e Uil, in materia di mobilità, passaggi di qualifica, punteggi e formazione sta venendo fuori in categoria.

Al nostro collega del comando di Roma, dopo tanti anni di servizio sulla partenza a rimetterci la propria salute e a rischiare la pelle, non è andata giù di essere stato scavalcato in graduatoria da altri lavoratori più giovani i quali solamente grazie alla fortuna o alle giuste”dritte”, hanno presentato la domanda per il concorso da capo squadra allegando documenti e dichiarazioni del tutto arbitrarie e mai volutamente sancite in nessun accordo.

La trasparenza nella nostra amministrazione non deve esistere, e lo dimostra anche la tipologia di esami a porte chiuse che il Capo Dipartimento ha voluto per la valutazione dei futuri dirigenti del corpo nazionale.

Ed è per questo che ancora una volta la RdB-Cub invita tutti i lavoratori a rigettare l’attuale contratto integrativo e a partecipare in massa alle prossime iniziative di lotta per l’apertura del secondo biennio economico.

L’arroganza dimostrata dall’amministrazione obbliga i lavoratori a doversi schierare una volta per tutte con l’unico sindacato alternativo a Cgil Cisl e Uil che negli anni hanno saputo solamente diminuire i diritti dei lavoratori e azzerare il peso politico dei vigili del fuoco, il tutto a discapito del potere gestionale all’interno della nostra amministrazione.

Siamo sicuri che con la lotta e le rivendicazioni la strada per il ministro Pisanu e i suoi cortigiani non sarà molto facile.

Il 2 giugno vedremo sfilare come soldatini di piombo le nostre tute da lavoro trasformate in “uniformi”.

Se non saremo capaci di stoppare questa voglia di comparto sicurezza il nostro futuro per la mobilità , i passaggi di qualifica e tutto ciò che concerne la nostra dignità di lavoratori, sarà sempre più clientelare e verrà gestita sempre dagli stessi.

Mandiamoli a casa e chiediamo la chiusura del secondo biennio economico

No alla militarizzazione

No alla sfilata militare del 2 giugno

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