In relazione alla risposta del Direttore regionale della Toscana, prot. 9698 del 1/6/2012 che fa riferimento alla richiesta del Coordinamento provinciale USB Pisa, siamo a chiederVi delucidazioni in merito e poniamo alcune osservazioni.

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Capo Dipartimento

Prefetto Paolo Francesco TRONCA

Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Vice Capo Dipartimento Vicario
ing. Alfio PINI

 

E p.c. Al Direttore regionale della Toscana
ing. Cosimo PULITO

 

 

 

Oggetto: in relazione alla risposta del Direttore regionale della Toscana, prot. 9698 del 1/6/2012 che fa riferimento alla richiesta del Coordinamento provinciale USB Pisa, siamo a chiederVi delucidazioni in merito e poniamo alcune osservazioni.



Non si tratta, per quanto ci riguarda come USB, di contestare “specifici aspetti riguardanti l’invio di personale” ma bensì a difendere la dignità dei lavoratori che si sentono mortificati nel non poter svolgere il proprio ruolo soccorrendo le popolazioni colpite dal sisma, in favore di “attività istituzionali” per quanto programmate (come previsto dal contratto integrativo del maggio 2000).

Si ritiene, inoltre, non edificante l’affermazione del dirigente regionale della toscana che afferma: “successivamente è giunta richiesta …” (riferendosi alla richiesta d’invio della sezione di colonna mobile di Pisa al terremoto). Comunque, in merito a ciò, si tende a precisare che la sezione operativa di Pisa era già stata allertata e pronta a partire la sera del 20, con partenza prevista alle ore 8.00 del 21.

Quindi per poi continuare a dichiarare che “poiché il comando di Pisa era impegnato…” cosa non vera in quanto, non era assolutamente impegnato alle ore 8.00 del 21 poiché l’impegno che il direttore cita senza specificarlo è l’esercitazione EU-Richter in programma dal 22 al 27 in Francia e Spagna a cui partecipavano 13 unità del comando di Pisa.

Quindi, è estremamente chiaro che al momento della scelta (ore 8.00 del 21) il personale era ancora disponibile e quindi tale dirigente conferma, cosa nota già da tempo, che l’esercitazione sopracitata è stata da ritenuta prioritaria rispetto all’attuazione del piano di CMR e quindi dell’invio, magari anche delle squadre USAR come al sisma del 29.

Questi episodi rappresentano quello che questa OS da anni sostiene cioè che l’impostazione del 217/05 ha fatto perdere di vista il ruolo e le specificità del CNVVF, dove il soccorso è lasciato in ultimo piano, conta molto più apparire che essere.

La invitiamo quindi a riflettere anche sul ruolo delle stesse direzioni regionali che noi vorremmo più legate all’organizzazione del soccorso, ed indipendenti dalle politiche paratistiche del “centro” e ci permettiamo di ricordare che la politica delle parate e della falsa somiglianza alle forze militari fa solo ridere chi con occhio attento vede che siamo completamente fuori luogo.

Inoltre diviene conseguenziale ricordare che se da un lato il centro promuove le parate a scapito del soccorso, dall’altro rivela la propria natura il giorno 5 giugno quando si terrà l’incontro con il ministro dell’interno per la spending review, cioè la revisione della spesa pubblica unica vera realtà del comparto dove ci troviamo pieno di stelle e strisce ma senza soldi.

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