Incendi Boschivi di Pegli e Prà

Genova -

COMUNICATO STAMPA RdB-Cub Vigili del Fuoco Liguria

 

 

 

 

 

 

 

La scrivente Organizzazione Sindacale, intende con questo comunicato stampa rispondere alle critiche ed accuse da parte di alcuni cittadini sull’operato del personale VVF durante la micro calamità che ha colpito le alture di Pegli e Prà la sera del 15/02.

 

 

 

Chi scrive questo comunicato è personalmente intervenuto a Pegli 2,in via Salgari, dopo il normale turno diurno di 12 ore, ed è rimasto, come gli altri colleghi di turno smontante, tutta la notte sull’intervento effettuando, oltre all’opera d’estinzione dell’incendio boschivo, anche altri interventi, quali soccorso a persone rimaste chiuse in ascensore invaso dal fumo, incendi di appartamenti causati da braci trasportate dal vento sui balconi ed incendi di baracche e giardini.

 

La conformazione orografica della zona, la situazione meteorologica di quella sera, la presenza di vento fortissimo, la presenza di conifere (i pini attaccati dalle fiamme sono peggio della benzina), hanno aggravato la situazione; viene spontaneo chiedersi perchè si continui a piantare tale tipo di vegetazione in prossimità delle abitazioni.

 

Premesso tutto questo, come Organizzazione Sindacale, vorremmo ricordare a chi è stato pronto a fare dichiarazioni contro l’operato dei VVF, che la categoria si è mobilitata più volte negli ultimi anni rivendicando uno stipendio decoroso, (non va dimenticato che i colleghi quella sera hanno rischiato la propria vita e lo hanno fatto per 5, 16 € all’ora!!, questo è lo straordinario che riceve un VVF!)

 

Oltre a questa importante rivendicazione, i pompieri lottano da più anni, nell’interesse della popolazione, per un aumento dell’organico, (in provincia di Genova occorrerebbero altri 200 VVF , ed in campo nazionale ne occorrerebbero circa 10.000 unità), viene rivendicata inoltre una riforma seria che metta i VVF al vertice della Protezione Civile.

 

In risposta alle nostre richieste i Governi succedutisi negli ultimi anni ed il Ministero degli Interni stanno rispondendo con la militarizzazione e con la lenta eutanasia del Corpo Nazionale, delegando i compiti di protezione civile a volontari e Dipartimenti vari, escludendo di fatto chi da sempre 24 ore su 24 fa soccorso e relegando i VVF ad un mero ruolo di manovalanza!

 

I vigili del Fuoco sono stanchi di piangere colleghi vittime del dovere, i VVF non vogliono medaglie al valore ma salari dignitosi, diritti e dignità e la possibilità di rispondere in modo rapido ed efficace alle emergenze che colpiscono la collettività.

 

 

 

In allegato sul sito gli articoli RdB pubblicati dal Corriere Mercantile di Genova

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