Incrociano le braccia i lavoratori del Trasporto pubblico locale

Nazionale -

rivendicano il rilancio ed il potenziamento del trasporto pubblico attraverso investimenti per lo sviluppo della mobilità collettiva intesa come bene comune, aderendo allo sciopero nazionale Promosso da USB Lavoro Privato, Cobas del Lavoro Privato e Slai Cobas.

Ferme nella Regione Sicilia le società SAIS Trasporti, Interbus ed ETNA Trasporti; ferma la SEPSA ferrovia di Napoli, notevole l'adesione delle altre società campane.

Rientra nei depositi il 70% delle vetture in servizio nella città di Roma dove si è fermata la Metro A, fortemente rallentata la linea B e lido; nella città di Firenze l'adesione allo sciopero si registra al 40% mentre nella Regione Friuli Venezia Giulia è circa il 35% del servizio a rientrare nei depositi. Grande l'adesione nella città di Torino dove si arresta anche il servizio metro esercitato senza conducente; a Venezia il blocco è totale, i capolinea completamente deserti e i vaporetti esercitano il servizio minimo garantito per legge mentre i lavoratori hanno protestato sotto la Regione incontrando i capigruppo nel merito della vertenza.

Dati parziali, questi, destinati a crescere durante la giornata in quanto lo sciopero è articolato nelle fasce orarie diversificate da città in città in base alla normativa ma comunque già ben chiari nell'evidenziare la forte sensibilità dei lavoratori del trasporto pubblico locale nel difendere il diritto ad un servizio di trasporto a carattere pubblico che sappia rispondere alle reali necessità collettive, ai problemi di impatto ambientale, alle problematiche energetiche alla difesa dei i livelli occupazionali, contro i continui processi di privatizzazione del settore.


Roma 26 gennaio 2011


Uffici Stampa


USB Lavoro Privato


COBAS del Lavoro Privato


SLAI Cobas