INPS. DOPO DUE GIORNI CONCLUSA OCCUPAZIONE DELL'AGENZIA DI ROMA CENTRO. QUESTA MATTINA ASSEMBLEA E SIT-IN: CONTINUEREMO A TALLONARE L'AMMINISTRAZIONE

Roma -

Al secondo giorno l’occupazione dell’Agenzia INPS di Roma Centro, in piazza Augusto Imperatore 32, da parte dei delegati della USB per protestare contro la decisione di chiudere definitivamente la storica sede romana dell’Istituto di previdenza sociale. Dopo una notte passata nei locali in via di smantellamento, questa mattina gli occupanti stanno tenendo un’assemblea/sit-in con i lavoratori davanti all’ingresso dello stabile.


Luigi Romagnoli, coordinatore nazionale della USB INPS, spiega: “L’edifico, costruito negli anni Trenta e dall’origine destinato ad ospitare l’Istituto Nazionale di Previdenza, è stato svenduto ai privati all’interno del piano di dismissione degli immobili pubblici. La Sede INPS è stata prima declassata ad Agenzia ed ora sarà definitivamente chiusa. Nel frattempo sono arrivati gli uffici della CIVIT, la commissione sull’integrità e la trasparenza della pubblica amministrazione voluta da Brunetta, ed ora sembra che al posto dell’INPS dovrebbe arrivare la COVIP, la Commissione di vigilanza sulla previdenza complementare”.


“L’INPS – prosegue l’esponente USB – procede ad un accentramento delle sedi in nome della spending review e dei tagli alle spese, ma se al posto dell’ente previdenziale arrivano amministrazioni finanziate con capitale pubblico, come CIVIT e COVIP, quali sono i risparmi per la collettività?”.


“L’operazione è politica – conclude Romagnoli –  e va nella direzione del ridimensionamento della previdenza pubblica a tutto vantaggio di quella privata. Per questo oggi partecipiamo alla giornata di mobilitazione nazionale, indetta da USB nel Pubblico Impiego, e il 22 giugno aderiremo allo sciopero generale.

Cacciamo il Governo Monti e costruiamo nel Paese una forte opposizione sociale per salvare i servizi pubblici e riconquistare il diritto al lavoro e alla pensione”.


Dopo la partecipatissima assemblea/sit-in dei lavoratori in piazza Augusto Imperatore, si è quindi conclusa l’occupazione della sede INPS di Roma Centro, attuata da USB P.I. per protestare contro la chiusura definitiva di questa storica sede dell’Istituto, simbolo di una politica mirata al ridimensionamento della previdenza pubblica a tutto vantaggio di quella privata.


“L’amministrazione ha recepito la nostra richiesta di un tavolo di confronto – annuncia Luigi Romagnoli, coordinatore nazionale della USB INPS – e noi continueremo a tallonarla affinché cessi di adottare scelte unilaterali. Nella convocazione fissata per il prossimo 18 giugno porremo con forza il problema di come debba essere affrontata l’integrazione dei tre enti previdenziali, INPS INPDAP ed ENPALS”.

Dopo la protesta in piazza Augusto Imperatore, nel pomeriggio i lavoratori dell’INPS confluiranno al presidio organizzato alle 16.00 davanti Montecitorio, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale indetta da USB nel Pubblico Impiego. Inoltre la mattina di martedì 12 giugno saranno in assemblea presso la Direzione Generale INPDAP, in via Ballarin 42 a Roma, alla luce del fatto che nell’ultima determina del Presidente dell’ INPS Mastrapasqua si fa ancora riferimento al possibile licenziamento di 700 lavoratori INPDAP.

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