isfol in lotta: MERCOLEDI' 27 ALL'ISFOL ore 10.00 ASSEMBLEA CONTRO PRECARIATO

Nazionale -

I lavoratori dell

'Isfol, con il sostegno di Usb, chiamano la politica a "rispondere una volta per tutte su ricerca pubblica e precariato": mercoledi' alle 10, presso la sede dell'Istituto in corso Italia 33, si terra' un'assemblea pubblica "per chiarire" la situazione rispetto "al rilancio della ricerca pubblica in Italia e riguardo il futuro dell'Isfol, ente di ricerca in cui quattro ricercatori su dieci sono precari da oltre dieci anni. "Quello dell'Isfol non e' l'unico caso di attacco alla ricerca e l'assemblea pubblica sara' l' occasione per capire quante e quali forze politiche sono in grado affrontare i temi proposti- sottolinea Enrico Mari, responsabile Usb- Inutile sottolineare che la mancata partecipazione rappresentera' di per se' una chiara posizione politica". L'Istituto di ricerca, che "paradossalmente studia proprio i temi del lavoro e della formazione, e' in occupazione da 20 giorni ed e' minacciato da progetti di smantellamento e di accorpamento con centri privati". Ipotesi che, se messa in atto, "porterebbe inevitabilmente all' indebolimento della ricerca economico-sociale del Paese e soprattutto condannerebbe alla disoccupazione tutti i lavoratori precari". Parteciperanno all'assemblea pubblica Roberto Di Giovan Paolo (Pd), Stefano Pedica e Alessandra Tibaldi (Idv), Paolo Ferrero, Roberta Fantozzi e Francesco Porcaro (Federazione della Sinistra), Nichi Vendola e Umberto Guidoni (Sel), Pasquale Viespoli (Gruppo Coesione Nazionale), Fabio Granata, (Futuro e Liberta'), Giorgio Cremaschi (Comitato No Debito), Gianpiero D'Alia (Udc), Vasco Errani (Conferenza Regioni), Stefano Fassina, Marco Meloni, Anna Paola Concia e Achille Passoni (Pd).

 

RICERCA: OCCUPY ISFOL

Riuniti ieri in assemblea, i lavoratori e le lavoratrici ISFOL hanno fatto il punto sulla loro vertenza e hanno rilanciato l’occupazione, avviata con il sostegno di USB il 6 giugno scorso per chiedere al ministro Fornero l'apertura di un tavolo istituzionale sul futuro dell'Ente Pubblico di Ricerca.

“Abbiamo valutato i primi risultati dalla nostra mobilitazione – riferisce Claudio Argentini, rappresentante USB P.I. Ricerca – ed analizzato l’evoluzione della fase politica ed istituzionale. Siamo riusciti ad assicurare una certa visibilità alla questione ISFOL, riuscendo ad arrestare, purtroppo solo  momentaneamente, il progetto di smantellamento che vedeva coinvolto l’Istituto. Sembra non fermarsi, invece, il più ampio disegno politico che vede la Ricerca Pubblica solo come una spesa da tagliare”.

“I lavoratori e le lavoratrici ISFOL – continua Argentini – rimangono dunque in occupazione e rilanciano una nuova fase di mobilitazione. E’ arrivato il momento di confrontarci con le forze politiche per capire come la ricerca, a partire dall’ISFOL, venga considerata nel panorama dello sviluppo del Paese. Vogliamo rivolgerci ai partiti che sostengono questo governo e a quelle forze politiche che, ormai a breve, potranno essere protagoniste della prossima legislatura”, conclude il rappresentante USB.

La mobilitazione continua dunque con altre iniziative, in primis lo sciopero del 22 giugno indetto dai sindacati conflittuali, che rappresenta un importante appuntamento del percorso di lotta del personale ISFOL in occupazione.

Roma, 19 giugno 2012

 

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Questa mattina i lavoratori e le lavoratrici dell’istituto, sostenuti da USB,  sono tornati in presidio davanti al ministero del Lavoro, in via Veneto a Roma, per ribadire la richiesta di un tavolo istituzionale sul futuro dell’Istituto e la salvaguardia della missione istituzionale dell’Ente di Ricerca Pubblica.

 

“Don’t give up!”, è stata l’esortazione di un gruppo di ricercatori sociali statunitensi in visita nella capitale che, incontrando il presidio dei lavoratori ISFOL, si sono fermati per portare solidarietà e scambiare esperienze.

 

A fronte dell’assenza di riposte, i lavoratori hanno deliberato di proseguire l’occupazione dell’istituto; hanno inoltre deciso che, per la settimana in corso, torneranno in presidio al ministero del Lavoro tutte le mattine alle ore 10.30.

Roma – sabato, 09 giugno 2012

Si è conclusa la partecipatissima assemblea degli Enti di Ricerca, indetta questa mattina a Roma da USB P.I. Ricerca nella sede dell’ISFOL, occupato da tre giorni dai lavoratori e della lavoratrici dell’istituto. Sono intervenute delegazioni provenienti da ISS, INEA, CRA, CNR, ENEA, ISTAT, ed ISPRA.  

Dalla discussione è emersa con grande chiarezza la piena consapevolezza da parte dei lavoratori riguardo al disegno di smantellamento che sta colpendo gli enti di ricerca e che rientra nel più complessivo ridimensionamento della Pubblica Amministrazione e dello Stato Sociale. Una consapevolezza che non si accontenta di tradursi in una semplice denuncia, ma che intende trasformarsi in protagonismo attraverso l’opposizione dei lavoratori alle politiche di macelleria sociale praticate con pervicacia dal Governo Monti.

 La lotta dei lavoratori dell’ISFOL, simbolo della battaglia per tutti gli enti pubblici di ricerca, andrà avanti fino a quando il Ministro Fornero non darà garanzia rispetto alla salvaguardia dell’ente, alla sua centralità ed al livello occupazionale, a partire dai lavoratori precari. Se la vertenza ISFOL non arriverà a soluzione nei prossimi giorni, USB P.I. estenderà la mobilitazione a tutti gli enti di ricerca.

 In ogni caso, i lavoratori degli Enti Pubblici di Ricerca parteciperanno numerosi alle manifestazioni indette per lo sciopero generale del 22 giugno, dove porteranno le proprie specificità allo scopo di connettersi con i lavoratori di tutti i settori pubblici e privati, per opporsi uniti ad un Governo che rappresenta gli interessi dei poteri forti e non dei cittadini di questo Paese.

 

USB P.I. Ricerca

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