La lenta decadenza del comando di Ravenna e ... ... del corpo nazionale

Ravenna -

Fate la carità al Dirigente del Comando di Ravenna anche per conto corrente postale e/o bonifico bancario. Le coordinate vi verranno fornite tel

Lavoratori,

in questi giorni avrete assistito agli incontri col Dirigente, incontri (pare) organizzati dai Sig.Capi Turno.

Questi incontri dovevano fare emergere la gravissima situazione in cui versa il settore operativo e l’organizzazione del soccorso. Un vero caos che ha portato all’esasperazione perfino i Capi Turno e lo staff che collabora con loro per la pianificazione del servizio. Senza dimenticare le ripercussioni che si sono avute sulla programmazione delle ferie, sulla impossibilità di recuperare le ore prestate in eccedenza, sull’uso massiccio (al limite del consentito) del lavoro straordinario.

Tutto questo caos è stato voluto dalla Dirigenza, con la complicità di CGIL e CISL che hanno perfino avuto il coraggio di rivendicare la bontà della scellerata scelta di aprire Cervia, di avviare un corso sommozzatori, nelle drammatiche condizioni in cui versa l’organico, dando credito alle promesse di aumenti di organico. Gli uomini che arriveranno non rimpiazzeranno nemmeno gli ultimi pensionati. Speriamo di essere smentiti.

Lo hanno fatto gettando “l’osso da spolpare” nel cortile, attraverso il ricatto del rientro dal salto programmato. Questa è una pratica che assieme alla vigilanza, alla 626 e a tutti gli altri servizi fuori orario, vanno a devastare la vita sociale dei Lavoratori, modificandone l’orario di lavoro, costringendoli attraverso un vero e proprio lavoro grigio a inseguire soluzioni individuali della emergenza salariale.

È una vera trappola attraverso la quale Amministrazione e sindacati concertativi, allontanano i Lavoratori dalla pratica collettiva e solidale, per un rinnovo contrattuale secondo standard europei.

Eppure ci è toccato sentire durante questi incontri che si, è vero c’è qualche problemino, però si tratta cose insignificanti, che poi arriveranno gli uomini promessi dalla Amministrazione…che la prima APS nuova sarà consegnata proprio quardacaso a Ravenna…che siccome abbiamo fatto i “bravi”, allora adesso stiamo meglio nelle nostre sedi con l’aria condizionata, che se non si faceva il corso sommozzatori, invece saremmo stati al caldo! Eppoi suvvia, di che lamentarsi, anche il magazzino è pieno, e se saremo veramente bravi poi arriveranno anche le sedi nuove per Lugo e Faenza! Ma queste cose sono un “premio”, o una organizzazione che si rispetti dovrebbe garantirle come condizioni minime per i Lavoratori?

Intanto però abbiamo sentito direttamente con le nostre orecchie quello che importa alla nostra Amministrazione:

l’immagine del Corpo!

Non importa se la vernice nuova tiene su la ruggine di mezzi vecchi, non fa niente se manca lo schiumogeno, i filtri P3, degli idrocostumi per evitare di stare in mutande ecc. ecc., non importa: l’importante è che l’immagine del Comando sia florida ed efficiente!

E allora grande esposizione mediatica, grandi manifestazioni ed esercitazioni dove tutto fila liscio per la gioia e il lustro di Lorsignori! Peccato che in caso di incidente off-shore o in caso di intervento NBCR, le risorse disponibili in termini di uomini e mezzi sarebbero neanche la metà di quelli messi a disposizione per le “grandi manovre”. E probabilmente il vero lusso sarebbe portarsi a casa la pelle.

Il nostro contratto è scaduto: è ora di dire basta a tutte queste farse, che servono a compiacere le varie Autorità, ma che non servono affatto ad arrivare alla fine del mese! Certamente se continueremo ad assecondare l’Amministrazione non emergeranno mai e poi mai i gravissimi problemi di organico e di categoria malpagata!

Il Dirigente, durante gli incontri col personale, ha affermato che anche lui ha il contratto scaduto, e fatica ad arrivare alla fine del mese, e che questa Amministrazione Centrale non amministra come lui si aspetterebbe. Per questo ha aderito allo sciopero di due ore proclamato da CGIL-CISL-UIL rimettendoci, sono sue parole, 250 Euro!

Alcuni di noi sono rimasti fino alla fine solo per rispetto…..ma la indignazione è stata tanta! Oltre al danno anche le beffe!

Che dovremmo dire allora con 1100 euro al mese?

Se volete dare un taglio con questo sistema, se volete tentare di dare una svolta sia a livello nazionale sia a livello locale, alle prossime elezioni votate e fate votare la lista RdB/CUB.

Per uno sciopero che incida veramente, non uno sciopericchio di due ore, aderite allo sciopero generale del 3 novembre per tutta la giornata, per tutte le categorie del Pubblico Impiego indetto dalla RdB/CUB! Preparatevi a partecipare alla grande manifestazione del 6 novembre a Roma!

Contro la concertazione, contro lo smantellamento della previdenza pubblica e lo scippo del TFR! Per il rinnovo di contratto “vero”, per l’assunzione di tutti gli idonei dei concorsi 184 e 173!

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