La Spezia

La Spezia -

Al Dirigente provinciale del comando di La Spezia

ing. Gaspare FUNDARO

 

e p.c. al Direttore regionale della Liguria

ing. Renato RIGGIO

 

 

Oggetto: risposta nota prot. 0007097 del 5 luglio 2012 (contestazione OdG n° 378 del 29 giugno 2012).

 

La filosofia  comunitaria in tema di sicurezza , prevenzione e protezione recepita con il D.Lgs. 626/94 e successivamente dal dl. 81/08, propone una serie di innovazioni concettualmente significative al nostro modo di operare, come la Valutazione dei Rischi, la partecipazione attiva di tutte le parti per migliorare l’ambiente lavorativo e l’informazione/formazione dei lavoratori.

In questo nuovo quadro normativo la scrivente USB, con l’ausilio del lavoro svolto dai rappresentanti dei lavoratori nelle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dei rischi organizzate da questa amministrazione, (giacché  tutte le OO.SS. sono intenzionalmente tenute all’oscuro dal resto del modo che lo circonda),   ha interessead  avviare un percorso di osservazione parallelo al comando provinciale di La Spezia, al fine di stimolare la applicazione delle norme vigenti (626/94 – dl 81).

Il primo passo che  intendiamo espletare, come si evince di seguito dall’ elenco, non certo esaustivo, è di venire a CONOSCENZA DELLO STATO DELL'ARTE DI CODESTO COMANDO, in CARTACEO,  di tutte le voci che compongono la sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’ assetto normativo vigente disciplina che i datori di lavoro sono tenuti ad informare i propri lavoratori sui loro diritti/doveri sanciti dal D.Lgs.626/94 – 81/08.

Inoltre, ai sensi dell’Art. 21 dello stesso D.Lgs. i lavoratori debbono essere informati sui rischi in generale presenti in codesto comando .

Gli stessi lavoratori dovranno poi avere specifiche informazioni sui rischi specifici del proprio posto di lavoro. In aggiunta il datore di lavoro è tenuto all'osservanza delle misure generali di tutela, previste dalla normativa sulla sicurezza nei posti di lavoro e, in relazione alla natura dell'attività dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, deve valutare, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti i gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari. Pertanto  siamo con la presente a  chiederle  se le sedi di servizio TUTTE  in questo comando, le attività svolte, le attrezzature e  i macchinari utilizzati all’interno nei nostri   ambienti di lavoro,  rispondono a quanto previsto dal Dl 81, e in particolare:

- Corso rspp datore di lavoro ;

- Corso RLS ;

- Corso primo soccorso;

- Corso antincendio;

 - Informazione e formazione lavoratore;

- Corso mulettista;

- Documento valutazione rischi ;

- Valutazione rischio Rumore ;

- Valutazione rischio Vibrazioni;

- DUVRI ;

- Valutazione rischio incendio ;

- Valutazione rischio chimico ;

- Sorveglianza sanitaria ;

- Documento di nomina del medico competente;

- Manuale HACCP ;

- Corso HACCP ;

 - Rintracciabilità  del manuale dei rischi;

- DPS Privacy ;

- Corso Privacy;

- Analisi superficiali - Tamponi ;

- Analisi alimenti ;

- Analisi acqua ;

-  Analisi prodotti chimici nei luoghi di lavoro ( sostanze ,preparati , miscele, rifiuti);

- Fonometria e vibrazioni ( rischi da rumori);

- Valutazione da stress lavoro correlato;

- Analisi della aerazione dei  locali ;

- Ambiente termico ( temperatura dell’aria, umidità dell’aria, irraggiamento delle superfici calde o fredde);

- Luminosità degli ambienti;

- Controllo scarico dei fumi automezzi aerazione delle rimesse;

- Cartellonistica  ;

- Disturbi muscolo scheletrici da uso del computer;

- Elettricità – verifica e norme impianti elettrici (46/90);

- Documento valutazione dei rischi ditte appaltatrici lavori;

- Indagine mobbing;

- Protezione delle vie respiratorie in ambienti a rischio ( autorimesse);

- Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali;

- Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici;

- Rischio movimentazione carichi.

A ciò aggiungiamo che con l’emanazione della circolare del 18.11.2010 prot 15 segr. 0023692 del Ministero del Lavoro, si forniscono indicazioni necessarie alle Amministrazioni al fine di fare rilevare ad ognuna delle stesse gli stress da lavoro.Ad oggi il Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, non ha ottemperato a predisporre uno screening tra i lavoratori, precisamente per verificare se tra questi vi siano elementi sufficienti a trarre un analisi deduttiva da stress da lavoro ed eventuali fattori o cause scatenanti.Lo stress oggi è gravato dalle insoddisfazioni lavorative, basti pensare al personale SATI che si è visto demansionato con la riforma pubblicistica e non riqualificato. Si può ben comprendere con quale entusiasmo con quali condizioni psicologiche essi affrontano le giornate lavorative.

In conclusione  si chiede formalmente  la documentazione relativa all’elenco di cui sopra, ed in attesa di celere riscontro, distinti saluti.

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