Lancio della campagna “La Conoscenza non Marcia” al campeggio Sierra Maestra, Paestum, 18 luglio
USB partecipa all'appuntamento di lancio della campagna “La Conoscenza non Marcia” a Paestum il 18 luglio, nell'ambito del campeggio Sierra Maestra organizzato da OSA e Cambiare Rotta, e impegna le sue strutture di Università, Ricerca, Scuola e Afam a farla vivere da settembre nei luoghi di lavoro.
Il mondo del lavoro non si arruola: lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti si sottraggono alla logica della leva di massa. L'obiezione di coscienza è uno strumento di lotta che va garantito e praticato in ogni istituto, dipartimento, facoltà e centro di ricerca: nessuno può essere costretto, per gerarchia o timore di ritorsioni, a prestare la propria opera per iniziative che collaborano, direttamente o indirettamente, con il comparto militare-industriale.
Il piano "Rearm Europe – Readiness 2030" prevede 800 miliardi di euro in armamenti nei prossimi cinque anni, e i documenti ufficiali dell'Unione Europea, della NATO e del Governo italiano sono chiarissimi: università, scuola e ricerca devono diventare parte integrante della macchina bellica, sia sul piano materiale che su quello simbolico-ideologico. 23 atenei su 31 hanno già accordi con Leonardo S.p.a.; a Torino sorge la "Cittadella dell'aerospazio" sui terreni donati dalla stessa Leonardo al Politecnico; nelle scuole di ogni ordine e grado si moltiplicano visite in caserma, stage nelle industrie belliche, corsi tenuti da militari.
Di fronte a questo processo di militarizzazione dell'istruzione, della formazione e della ricerca, che tenta di trasformare la percezione del militare da costo a investimento e volano di crescita, USB rilancia una parola d'ordine chiara: la conoscenza non marcia! Non accettiamo che scuole, università e centri di ricerca diventino terreno di reclutamento e normalizzazione della guerra.
Per questo sosteniamo lo strumento della petizione popolare per sganciare istruzione e ricerca dal complesso militare-industriale, e per questo saremo a Paestum il 18 luglio, per lanciare da lì una mobilitazione che dovrà attraversare tutti i luoghi di lavoro e di studio a partire da settembre.