Limbiate, educatori esclusi da PEI e GLO, a farne le spese sono sempre gli alunni con disabilità: USB denuncia le violazioni del Comune della normativa sull'inclusione scolastica.
Sono già partite le richieste di accesso agli atti a tutte le scuole per i passati 5 anni. L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità del Comune di Limbiate poggia su un sistema che presenta profili di gravissima irregolarità rispetto alla normativa nazionale, ai diritti dei lavoratori e agli stessi principi che regolano la scuola pubblica. È quanto emerge dal confronto avviato nelle ultime settimane da USB sul servizio di Assistenza Educativa per l'Inclusione scolastica, dal quale affiora un quadro che va ben oltre le ordinarie criticità organizzative e che chiama direttamente in causa le responsabilità politiche e amministrative del Comune.
Le segnalazioni raccolte descrivono un servizio nel quale il contenimento dei costi sembra prevalere sul diritto all'inclusione: monte ore insufficiente anche in presenza di bisogni educativi complessi, educatori costretti a seguire un numero eccessivo di alunni, continui cambi di riferimento educativo, frammentazione degli orari di lavoro e decurtazione dello stipendio quando l'alunno è assente.
Ancora più allarmante è però quanto emerge rispetto al rispetto della normativa sull'inclusione scolastica. Secondo le segnalazioni raccolte, gli educatori verrebbero sistematicamente esclusi dai GLO, dai momenti di elaborazione e verifica dei PEI e dai confronti con specialisti e servizi territoriali, pur essendo le figure che operano quotidianamente nella realizzazione concreta dei progetti educativi individualizzati. Tali prassi configurano una violazione dell'impianto normativo che disciplina l'inclusione scolastica, svuotando di fatto il ruolo professionale degli educatori e compromettendo la qualità dei percorsi rivolti agli studenti con disabilità.
Non si tratta quindi soltanto di una questione sindacale. Quando vengono esclusi dai processi decisionali coloro che costruiscono quotidianamente i percorsi educativi e quando il servizio viene organizzato secondo logiche esclusivamente economiche, ad essere compromesso è un diritto fondamentale degli alunni con disabilità, non un semplice modello organizzativo.
A questo si aggiunge un clima lavorativo fortemente pressante, caratterizzato da modalità gestionali accentratrici che limitano progressivamente l'autonomia professionale degli educatori. Particolarmente significativo è il fatto che, pur essendo il servizio formalmente affidato alle cooperative sociali Hamal e Domi Group, la gestione operativa risulti fortemente condizionata dalle indicazioni dell'ente committente. Proprio per questo USB ritiene che il Comune non possa sottrarsi alle proprie responsabilità politiche e amministrative scaricandole integralmente sui soggetti gestori.
Le cooperative, nel confronto avviato dal sindacato, hanno manifestato una prima disponibilità a discutere interventi migliorativi. Di segno opposto è invece l'atteggiamento dell'Amministrazione comunale. Nonostante le richieste di incontro formulate da USB, il Sindaco, l'Assessore competente e la Dirigenza comunale hanno scelto di non partecipare ad alcun confronto, mantenendo un silenzio che appare tanto più grave quanto più rilevanti sono le irregolarità denunciate.
Per questo USB ha avviato un'ulteriore fase di verifica: abbiamo presentato richieste di accesso agli atti a tutti gli istituti scolastici coinvolti nell'appalto del Comune di Limbiate, con l'obiettivo di accertare documentalmente le modalità di gestione dei GLO, dei PEI e dell'organizzazione del servizio negli ultimi cinque anni. I primi Istituti intenzionati a collaborare ci hanno già contattato.
Abbiamo dunque fatto una nuova richiesta di incontro all’Amministrazione. Qualora entro l'inizio del prossimo anno scolastico, e comunque entro il mese di settembre, tali situazioni non vengano sanate e la Dirigenza comunale non assuma pubblicamente una posizione rispetto alle pesanti irregolarità denunciate, che risultano essere state avallate dall'Amministrazione quando non direttamente determinate dalle sue scelte organizzative, USB procederà in tutte le sedi competenti per l'accertamento delle responsabilità.
Unione Sindacale di Base
L'inclusione scolastica non può essere trasformata in un servizio al ribasso, né gli educatori possono essere ridotti a semplici esecutori privi di voce. Quando vengono compromessi gli strumenti previsti dalla legge per garantire i diritti degli alunni con disabilità, non è in gioco soltanto la dignità del lavoro: è in gioco la credibilità stessa delle istituzioni pubbliche chiamate a garantire quel diritto