LOTTOMATICA: AZIONI A 25€, 348 LICENZIAMENTI A BELGRADO. USB LANCIA L'ALLARME SULL' INTRODUZIONE DELL' INTELLIGENZA ARTIFICIALE
USB Lavoro Privato - organizzazione sindacale comparativamente più rappresentativa nel Gruppo Lottomatica Spa - esprime forte preoccupazione per l'annuncio di 348 esuberi alla controllata PWO in Serbia, arrivato a pochi giorni dalla comunicazione di risultati economici record e dal titolo azionario salito a 25 euro.
Lottomatica ha appena presentato risultati economici eccellenti per il 2025, con il titolo azionario che ha raggiunto i 25 euro. Eppure, a pochi giorni da queste dichiarazioni rassicuranti per azionisti e mercati, l'azienda annuncia il licenziamento di 348 lavoratori della controllata PWO in Serbia, giustificando la scelta con presunti "esuberi" e difficoltà economiche. Un'operazione che suona come una beffa, considerando che si tratta di una realtà industriale in salute, capace di generare profitti crescenti e valorizzare il capitale azionario.
Ma c'è un elemento che rende questa vicenda ancora più inquietante e che ci riguarda da vicino. Questi licenziamenti arrivano in un momento in cui l'azienda sta accelerando sull'introduzione di sistemi di intelligenza artificiale nei processi produttivi, senza però aver mai avviato una discussione seria sulle modalità di impiego e sulle conseguenze occupazionali e organizzative di questa transizione tecnologica.
USB aveva sollecitato, già in sede di contrattazione integrativa, l'apertura di un confronto specifico sull'AI e sulle garanzie necessarie per i lavoratori, ma la richiesta è caduta nel vuoto. Di contro CGIL, CISL e UIL hanno invece firmato un accordo che non prevede alcuna tutela in questo senso, quasi a voler lasciare l'azienda libera di decidere unilateralmente il nostro futuro.
Non è accettabile che la trasformazione digitale diventi un pretesto per ridurre l'occupazione o peggiorare le condizioni lavorative, mentre i profitti crescono. L'intelligenza artificiale può essere uno strumento di sviluppo, ma solo se governata attraverso la contrattazione e la partecipazione, non imposta dall'alto come un destino ineluttabile.
USB ha già chiesto l'apertura immediata di un tavolo di confronto nazionale che affronti tre punti essenziali: l'impatto concreto dell'AI sui processi lavorativi, le garanzie occupazionali per tutti i dipendenti del gruppo (italiani e dell'estero), e le misure di tutela per chi rischia di essere ridimensionato.
Il futuro del lavoro non può essere scritto senza di noi. USB non resta in silenzio di fronte a licenziamenti che segnalano una deriva pericolosa. La solidarietà con i colleghi di Belgrado è solo il primo passo: dobbiamo pretendere trasparenza e diritti, prima che i "redeployment" e gli "esuberi" bussino anche alle nostre porte.
I lavoratori non rappresentano un costo da ottimizzare, ma il valore su cui si costruisce l'impresa.
USB Lavoro Privato Roma - Commercio