Manifestazione del 2 giugno, SI o NO ?!

Siena -

Lavoratori,

abbiamo accolto con piacere la decisione di ieri del Ministro dell'Interno di non far sfilare i Vigili del Fuoco per il 2 giugno al fine di non impegnare nella sfilata operatori che invece avrebbero potuto prestare soccorso ai terremotati dell’Emilia Romagna, come richiesto da USB.

Il ritiro dei Vigili del Fuoco dalla parata avrebbe restituito inoltre dignità ai lavoratori, riconoscendo la loro professionalità e la loro funzione, che per USB VV.F. non è certo quella di marciare come marionette.

Sembrava quasi una storia a lieto fine, con una decisione presa saggiamente e per il bene comune.

Ma invece proprio nella giornata di ieri si sono mossi i più alti vertici, sindacali e non di categoria, per ribaltare la decisione presa e dire la loro su un tema importantissimo come quello di una parata militare....

E così mentre il segretario nazionale della CISL Bonanni chiedeva l'abolizione della parata del 2 giugno, il suo braccio destro nei VV.F. Mannone rivendicava invece la degna partecipazione del Corpo nazionale alle celebrazioni, del tipo la mano destra non sa quel che fa la sinistra!

E così pare (ma non è ancora ufficiale!!!) che domani i Vigili del Fuoco alla fine parteciperanno (con una piccola rappresentanza - in modo sobrio ecc ecc tanto da far promuovere, poi, qualche Funzionario o Dirigente del Corpo) alla parata militare, tanto per mostrare ancora una volta il nostro ricchissimo e nuovissimo parco mezzi, mentre in Emilia Romagna la situazione è grave per la popolazione e per i nostri colleghi, esposti al rischio ed a turni massacranti.

Ci pare assurdo dover ancora una volta denunciare una situazione grave a paradossale nella quale chi dovrebbe prendere decisioni importanti nell'interesse dei lavoratori e della popolazione si trova invece ancora una volta a tergiversare e dare priorità a temi davvero marginali e di poca importanza.

Incrociamo le dita sperando che qualcuno si ravveda e domani la sfilata non si faccia, anche se a questo punto forse è morta anche la speranza di veder prendere decisioni sagge e coerenti...

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