Messaggi per lo sciopero del 22 giugno: Solidaires (FR)

Aux camarades des organisations syndicales italiennes
USB, CUB, ORSA, CIB-UNICOBAS, SNATER, SICOBAS, USI
Le 14 janvier 2012,

Cher-e-s camarades,
L’Union syndicale Solidaires apporte son soutien à la journée de grève que vous organisez le 22 juin dans toute l’Italie et pour les manifestations centrales de Rome et Milan.
Le gouvernement Monti s’attaque directement aux travailleurs et travailleurs de votre pays. Ses décisions, ses attaques antisociales, s’inscrivent dans la politique mise en œuvre dans tous les pays européens. Chômage, précarité, restriction des droits des travailleurs/ses et liberté de licencier accrue pour le patronat, santé et sécurité au travail non assurées, destruction des services publics, allongement du temps de travail, diminution des salaires, remise en cause du droit à la retraite, attaques contre la protection sociale, etc., dans tous nos pays, patrons, banquiers et leurs gouvernements appliquent les mêmes méthodes.
Les attaques contre le droit syndical, les discriminations envers les syndicats qui refusent d’accompagner la casse sociale ont pour but de faciliter la tâche du patronat. Résistons ! Soyons offensifs, revendiquons des droits nouveaux, un autre partage des richesses, travailler moins pour travailler tous !
L’Union syndicale Solidaires prend note avec beaucoup d’intérêt du  travail unitaire que vous menez depuis maintenant plusieurs mois. A notre sens, c’est une des données nécessaires pour que les travailleurs/ses aient confiance en eux/elles-mêmes, et pour permettre des victoires sociales. Ces luttes sociales victorieuses que nous construisons pas à pas, notamment en rassemblant massivement les travailleurs/ses dans des syndicats démocratiques et indépendants, créeront la dynamique débouchant sur la nécessaire transformation sociale.
La coordination internationale, et pour le moins européenne, du syndicalisme de lutte est plus que jamais nécessaire. Depuis plusieurs années, l’Union syndicale Solidaires au plan interprofessionnel, plusieurs de nos fédérations dans leurs champs d’action respectifs, travaillent à la construction d’un réseau international – et donc notamment européen – du syndicalisme de luttes. Par « syndicalisme de luttes », nous entendons par là les collectifs syndicaux qui se situent clairement sur le terrain de la lutte des classes, à travers un syndicalisme de masse, dans la perspective d’une transformation sociale de la société, qui passe par un affrontement central contre celles et ceux qui défendent leurs privilèges.
Nous savons qu’en termes d’affiliations internationales, celles et ceux qui se retrouvent dans ces orientations et ces pratiques syndicales sont dans des situations diverses : membres d’aucune organisation internationale, membres de la Fédération Syndicale Mondiale, membre de la Confédération Syndicale Internationale, membre de la Confédération Européenne des Syndicats, membre du réseau des syndicats alternatifs et de base, etc. Pour partie, ces différences prennent leur source dans des histoires multiples, qui se traduisent par une situation actuelle hétérogène en termes d’affiliation … pas forcément de politique syndicale.
Quand nous affirmons cela, nous n’entendons pas nier la nécessité d’une analyse des responsabilités des organisations syndicales internationales. Mais nous pensons qu’entre nous, la première urgence n’est pas à marquer des divisions mais à rechercher ce qui permet de nous unir. Nous unir, sur les bases évoquées plus haut, dans la perspective évoquée plus haut… L’Union syndicale Solidaires souhaite poursuivre et développer nos actions communes en ce sens.
Plein succès pour le 22 juin !
Pour l’Union syndicale Solidaires :
Christian Mahieux, secrétaire national.
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Ai compagni delle organizzazioni sindacali italiane
USB, CUB ORSA, CIB-UNICOBAS, SNATER, SICOBAS, USI
14 gennaio 2012

Care/i compagne/i
L’Unione sindacale Solidaires dà il suo sostegno alla giornata di sciopero organizzata da voi il 22 giugno in tutta Italia e alle manifestazioni centrali di Roma e Milano.
Il governo Monti dà l’attacco direttamente ai lavoratori e alle lavoratrici del vostro paese. Le sue decisioni, i suoi attacchi antisociali si iscrivono nella politica messa in opera in tutti i paesi europei. Disoccupazione, precarietà, restrizione dei diritti dei lavoratori/trici e libertà di licenziare accresciuta dal padronato, sanità e sicurezza sul lavoro non assicurati, distruzione dei servizi pubblici, allungamento del tempo di lavoro, diminuzione dei salari, rimessa in questione del diritto alla pensione, attacchi contro la protezione sociale, ecc. in tutti i nostri paesi, padroni , banchieri e i loro governi applicano i medesimi metodi.
Gli attacchi contro il diritto sindacale, le discriminazioni contro i sindacati che rifiutano di seguire la distruzione sociale hanno come scopo di facilitare lo scopo del padronato. Resistiamo! Andiamo all’offensiva, rivendichiamo nuovi diritti, un’altra condivisione delle ricchezze, lavorare meno per lavorare tutti!
L’Unione sindacale Solidaires prende nota con molto interesse del lavoro unitario che conducete da ormai molti mesi. Secondo noi  è uno dei dati necessari affinché i/le lavoratori/trici abbiamo fiducia in sé stessi e per permettere delle vittorie sociali. Queste lotte sociali vittoriose che costruiamo passo dopo passo soprattutto raccogliendo massicciamente i/le lavoratori/trici nei sindacati democratici e indipendenti, creeranno la dinamica che sfocierà   nella necessaria trasformazione sociale.
Il coordinamento internazionale, e come minimo europeo, del sindacalismo di lotta è più che mai necessario. Da molti anni , l’Unione sindacale Solidaires sul piano interprofessionale, parecchie delle  nostre confederazioni nei loro rispettivi campi d’azione lavorano alla costruzione di una rete internazionale e quindi in particolare  europea  del sindacalismo delle lotte.  Per “sindacalismo delle lotte” noi intendiamo i collettivi sindacali che si situano chiaramente sul terreno delle lotta delle classi, attraverso un sindacalismo di massa, nella prospettiva di una trasformazione sociale della società che passa attraverso  lo scontro centrale contro quelle e quelli che difendono i loro privilegi.
Noi sappiamo che in termini di affiliazione internazionale quelle e quelli che si ritrovano in questi orientamenti e in queste pratiche sindacali sono in situazioni differenti: membri di qualche organizzazione internazionale, membri della Federazione sindacale mondiale, membri della Confederazione sindacale internazionale, membri della Confederazione europea dei sindacati, membri della rete dei sindacati alternativi e di base ecc. In parte tutti questi prendono origine nelle differenti storie che si traducono in una situazione attuale eterogenea in termini di affiliazione… non necessariamente di politica sindacale.
Quando noi affermiamo ciò, noi non intendiamo negare la necessità di un’analisi delle responsabilità delle organizzazioni sindacali internazionali. Ma noi pensiamo che tra di noi la prima urgenza non è rimarcare le divisioni ma cercare ciò che permette di unirci. Unirci sulle basi ricordate  sopra, nella prospettiva  già citata…L’Unione sindacale Solidaires augura di proseguire e sviluppare le nostre azioni comuni in questo senso.
Al pieno successo del 22 giugno!
Per l’Unione sindacale Solidaires:
Christian Mahieux, segretario nazionale

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