Migliaia di lavoratori

Roma -

Manifestazione a difesa del lavoro pubblico in tutta Italia

A Roma incontro tra delegazione RdB/CUB e Unione sul Programma

Questa mattina i lavoratori del pubblico impiego hanno partecipato alle
prima giornata nazionale a difesa del lavoro pubblico e a sostegno della
piattaforma programmatica della RdB/CUB P.I.

In 22 città si sono tenuti
presidi e manifestazioni che hanno visto la partecipazione complessiva
di diverse migliaia di dipendenti pubblici, da Trieste
<http://www.rdb115.org/argomento.asp?ID=1890>  a Palermo, con una grande
partecipazione anche dei lavoratori precari della pubblica
amministrazione. Inoltre grande consenso è stato espresso alla Proposta
di legge d'iniziativa popolare per "Una nuova scala mobile" con
centinaia di firme raccolte tra i lavoratori.

A Roma, la manifestazione
si è tenuta a p.zza SS.Apostoli con la partecipazione di 500 lavoratori
pubblici e una delegazione RdB/CUB è stata ricevuta dall'Unione.
Presenti all'incontro gli Onorevoli Santagata, Petrini e la Senatrice De
Petris.

Nell'incontro sono stati sottoposti i temi presenti nella
piattaforma RdB Pubblico Impiego: dal rilancio della pubblica
amministrazione alla valorizzazione del ruolo dei dipendenti pubblici;
contro lo smantellamento e la privatizzazione del settore.

L'altra grande questione è quella relativa alla presenza di oltre 350.000
lavoratori precari che dovranno essere necessariamente stabilizzati.
Nell'ambito dell'incontro la delegazione della RdB/CUB ha sottolineato
che nel programma dell'Unione manca una chiara inversione di tendenza
rispetto alle politiche di smantellamento sin qui attuate dai precedenti
governi. I rappresentanti dell'Unione si sono dimostrati sensibili alle
problematiche sollevate e si sono impegnati, in caso di vittoria dello
schieramento di centro sinistra, ad aprire un tavolo di confronto con la
RdB/CUB P.I. nel merito delle specifiche problematiche inerenti la
Pubblica Amministrazione.

La RdB/CUB, in caso di vittoria del centro-sinistra, valuterà attentamente se la disponibilità espressa oggi dai rappresentati dell'Unione si tradurrà in atti concreti.

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