Nel cielo dipinto di blù ... Volare Oh Oh ... Cantare Oh Oh Oh

Milano -

Chi ha detto che non arrivano i mezzi nuovi ecco le novità!

 

 

 

E’ notizia di questi giorni che il Capo Dipartimento, subito pappagallato da qualche sindacato “trombetta”, ha divulgato il piano acquisti triennale dei nuovi automezzi, cercando di mettere a tacere i soliti lamentosi.

Prendendo però in considerazione i mezzi che verranno adibiti al soccorso ( 120 ABP, 51 APS, 17 AS, 14 AG) e dividendoli per il centinaio di Comandi del C.N.VV.F., si focalizza meglio l’entità dell’operazione.

La notizia più interessante (e meno divulgata) non riguarda i più del personale VVF, ma la minoranza dirigenziale che a breve beneficerà di 2 aerei PIAGGIO P.180, in allestimento per il trasporto V.I.P., del costo di diversi milioni di euro (molti miliardi di vecchie lire).

Non è chiaro con quali fondi siano stati acquistati e se i costi della gestione saranno a carico del C.N.VV.F., anche se qualche idea l’abbiamo…

Questi exploit sono una nota stridente rispetto alla drastica riduzione dei finanziamenti, che il Governo opera nei confronti del C.N.VV.F per l’acquisto di nuovi mezzi e per le manutenzioni di quelli in uso, situazione aggravata da politiche gestionali “estemporanee” dell’Amministrazione centrale.

A titolo di esempio riportiamo la riduzione subita dal capitolato 1984 negli ultimi 4 anni, dal Comando di Milano e simile a molti altri Comandi:

Anno 1999: 2.870.000.000

Anno 2000: 2.535.000.000

Anno 2001: 2.460.000.000

Anno 2002: 2.338.000.000

 

La riduzione degli accreditamenti in 4 anni è stata del 17% ca, pari a 532.000.000 milioni… e per il 2003 sono previsti ulteriori tagli!

Nell’ultimo decennio poi, l’Amministrazione ha cercato di sostituire le APS OM 150 e Fiat 160, attuando una politica votata al risparmio, commissionando quindi automezzi di derivazione commerciale e con limitate capacità di portata come le APS E. Fire/City da 15/10 tonnellate.

Questi veicoli vengono allestiti per il servizio di soccorso, con pesi complessivi che quasi sempre risultano appena sotto ai limiti previsti dai dati tecnici di omologazione.

Limiti che danno adito a molte perplessità rispetto all’affidabilità.

Perplessità alimentate dai gravi inconvenienti riscontrati, come rotture di telai e supporti cassoni, ed esorbitanti costi di manutenzione, in modo particolare dei sistemi frenanti, che gravano perciò pesantemente sui capitolati dei Comandi.

Inoltre, sempre nel Comando di Milano, sono ancora in servizio numerose APS e ABP con età medie di oltre 23 anni.

E che dire delle 7 Autoscale che hanno superato di gran lunga i 30 anni ed ancora operative, in una delle province più industializzate ed abitate d’Europa? Veri pezzi d’antiquariato ancora con la guida a destra e non rispondenti alle norme CEE del DM del 5/9/86.

Aggiungiamo anche che le limitate disponibiltà finanziarie, spesso costringono i Comandi ad acquistare mezzi usati per il supporto logistico, come trattori, Bus, Carri attrezzi, (OLD Veicles con centinaia di migliaia di Km sul groppone), aumentando i costi delle riparazioni a carico del capitolato manutenzione.

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