Non c'è bellezza se non c'è dignità, democrazia e diritti! Mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori Ales spa
Il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori di ALES S.p.A., tenutosi nella mattinata di venerdì 24 aprile, rappresenta una voce forte e chiara contro l’ingiustizia e il malessere che si celano dietro la facciata della “bellezza” dei luoghi in cui questo personale opera. La realtà quotidiana parla infatti di carichi di lavoro crescenti, turnazioni sempre più flessibili, postazioni instabili e una gestione del personale che lascia troppo spazio all’opacità e all’autoritarismo.
ALES S.p.A., società in-house del Ministero della Cultura, dovrebbe essere un modello nel settore pubblico, ma da anni ignora le principali richieste dei suoi dipendenti e delle rappresentanze sindacali, soprattutto quelle che riguardano il Parco Archeologico del Colosseo, Castel Sant’Angelo e altri siti di grande valore. Rivendicazioni ignorate dallo stesso Ministero della Cultura. Ales e la Direzione del Parco archeologico del Colosseo, a seguito del presidio - molto partecipato - di questa mattina hanno manifestato una volontà di collaborazione e ora aspettiamo i fatti.
È ora di dire BASTA: non accettiamo più il silenzio e l’indifferenza verso temi fondamentali come salute, sicurezza e dignità sul lavoro.
Chiediamo interventi concreti per migliorare le postazioni e i luoghi di ristoro, soluzioni tempestive alle criticità della stagione estiva e una rotazione periodica del personale tra Colosseo e Foro Palatino.
Esigiamo comunicazioni aziendali chiare, tempestive e formalizzate, una gestione trasparente e razionale del personale – a partire dalla questione ferie – e il pieno riconoscimento delle nostre rappresentanze sindacali, specie alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale del 30 ottobre 2025.
Diciamo NO all’immobilismo della Società e del Parco, NO a comunicazioni vaghe e a gestioni autoritarie. Sì alle voci critiche e costruttive. È il momento di essere ascoltati: perché la vera bellezza nasce da dignità, democrazia e diritti.