NUOVO DEMENZIALE APPALTO PER PULIZIA E SORVEGLIANZA DI UFFICI E SCUOLE CIVICHE

Milano -

Il rinnovo dell'appalto della pulizia e della sorveglianza di Uffici e Scuole Civiche stipulato dal Comune di Milano con più società comporta problemi seri per i circa 3000 lavoratori della ex Gorla e per la gestione di palazzi, scuole, quindi per i lavoratori comunali, presidi e utenza.

1. L'appalto, prima ad un’unica società, la Gorla, è stato diviso tra 6 aziende. Questo perchè vincitrice della gara è risultata l’A.T.I. (associazione temporanea d'impresa) composta da 3 aziende e dal fatto che l'appalto permetteva il ricorso al subappalto fino al 30% e la Gorla vi ha fatto ricorso con ben 2 altre aziende.

2. La riorganizzazione di orari e di luoghi ha comportato una serie di modifiche organizzative per cui i lavoratori si sono visti spostare di posto di lavoro. Ad esempio nei palazzi il personale è notevolmente diminuito, in una situazione dove già precedentemente, con la Gorla, erano stati evidenziati da RdB/CUB e denunciati il mancato rispetto dell’appalto con taglio di lavoratori e di ore e i carichi di lavoro pesanti (al Palazzo Pirelli si è passati ora da 21 a 14 lavoratori) con ricollocazione degli stessi in altri plessi o nelle scuole. Ovviamente questa scelta comporta un netto aumento degli spazi da pulire per ciascun lavoratore (ora di tre piani a sera). Lo stesso vale per i lavoratori degli altri plessi.

3. Anche nelle scuole ci sono grossi problemi. Innanzitutto il fatto che l'attività principale è diventata di controllo e sorveglianza comporta che pulizie e le tradizionali attività che consentivano il regolare svolgimento delle funzioni scolastiche vengono a mancare. Inoltre i lavoratori sono stati soggetti a spostamenti di orari e siti, con conseguenze facilmente immaginabili per la loro vita.

4. Le modalità di appalto fanno si che i lavoratori delle scuole prestino la loro attività per 39 o 42 o 45 settimane a secondo delle scuole, rimanendo scoperti per il restante periodo, con enormi problemi salariali.

RdB/CUB denuncia la situazione che si verrà a creare, denuncia la responsabilità del Comune di Milano per le modalità della gara nonché le Aziende che stanno cercando di far ricadere sui lavoratori i loro disservizi aumentando al massimo il loro sfruttamento.
Ricordiamo ai lavoratori del Comune di Milano come moltissimi di questi lavoratori siano cassintegrati di aziende che hanno chiuso a Milano e provincia, lavoratori che hanno dato la loro vita prestando servizio a 8 ore in aziende spesso con qualifiche alte e che si sono trovati da un giorno all’altro con la chiusura dell’azienda e con la necessità per poter vivere di "adattarsi" alle condizioni di società di pulizie.
Unico obiettivo delle società che si presentano alle gare è quello di vincere al minor costo, questo obbligatoriamente significa meno pulizie, meno ore di lavoro con maggiori carichi individuali, impossibili per un essere umano da svolgere.

QUESTO E’ QUELLO CHE VA BENE AL COMUNE DI MILANO? CHE I PALAZZI E LE SCUOLE DIVENTINO INGOVERNABILI E INGESTIBILI??
Le organizzazioni sindacali presenti nell’Impresa di pulizie, fra cui la C.U.B. non hanno firmato nessun accordo ed hanno dichiarato

SCIOPERO
per l'intera giornata lavorativa
giovedi 17 febbraio 2005
Con manifestazione davanti a Palazzo Marino

R.d.B./CUB esprime la SOLIDARIETA’
DEI LAVORATORI DEL COMUNE DI MILANO ALLO SCIOPERO

· OGNI PALAZZO DEL COMUNE DI MILANO HA UN REFERENTE RESPONSABILE DELLE PULIZIE.

· NESSUN DIPENDENTE COMUNALE DEVE AVERE RAPPORTI DIRETTI "SULLE PULIZIE" CON I LAVORATORI DELL’IMPRESA MA DEVE SEGNALARE I MALCONTENTI PER SCRITTO AL REFERENTE DEL COMUNE PRESENTE NEL PALAZZO O NELLA SCUOLA

· E’ IL REFERENTE DEL COMUNE CHE "DEVE" FAR PRESENTE AI RESPONSABILI DELLE "SOCIETA’" LA SITUAZIONE.

· I LAVORATORI POSSONO MANDARCI COPIA DELLE SEGNALAZIONI ALLO 02/6080381, R.D.B./CUB PROVVEDERA’ ALLA DENUNCIA PUBBLICA E AGLI ORGANISMI COMPETENTI.

Milano, 15 febbraio 2005

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni